Simone Pillon è stato condannato per diffamazione

Dovrà pagare 30mila euro di risarcimento a un'associazione LGBTQI, per alcune affermazioni risalenti al 2014

Il senatore della Lega Simone Pillon, promotore di un disegno di legge molto contestato in materia di diritto di famiglia, è stato condannato per aver diffamato un’associazione LGBTQI di Perugia (LGBTQI è una sigla che sta per lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersex).

Il tribunale di Perugia ha deciso che Pillon dovrà pagare una multa pari a 1.500 euro più 30 mila euro (di cui 10 mila a titolo di risarcimento e 20 mila di provvisionale) a Michele Mommi, responsabile delle attività per i giovani di Omphalos e all’associazione Omphalos. Nel 2014, in una serie di conferenze pubbliche, Pillon parlò di alcuni incontri formativi tenuti dall’associazione in un liceo di Perugia dicendo cose false e offensive. Gli incontri erano stati organizzati per parlare del bullismo contro le persone lesbiche, transessuali e omosessuali: Pillon sostenne che Omphalos avesse «insegnato che per fare l’amore servono o due maschi o due femmine» e che l’associazione avesse tentato di adescare gli e le studenti.

Oggi, il giudice Michele Cavedoni ha accolto la richiesta della pubblica accusa e delle parti civili condannando Pillon per diffamazione e stabilendo, oltre a 1.500 euro di multa, la sospensione della pena condizionata al pagamento di una provvisionale (cioè di un anticipo rispetto alla cifra richiesta dalle parti civili). Il risarcimento del danno dovrà essere ora stabilito in sede civile. Omphalos ha detto che userà i soldi della provvisionale per finanziare le iniziative contro il bullismo omofobico nelle scuole.

Il senatore Simone Pillon della Lega al 13/o Congresso mondiale delle famiglie, a Verona, 29 marzo 2019 (ANSA/FILIPPO VENEZIA)

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