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Le Fiandre si possono pedalare

Con poco più di duecento chilometri in bici (da spezzare in vari giorni, o intervallare con tragitti in treno) si possono girare tutte, vedendo le città d'arte più importanti

(www.milo-profi.com/VISITFLANDERS – Ente del Turismo delle Fiandre)

Per vincere il Giro delle Fiandre, una delle più importanti gare del ciclismo professionistico, l’italiano Alberto Bettiol ha dovuto percorrere 267 chilometri in 6 ore e 19 minuti, a una velocità media di 42 chilometri all’ora. Ma le Fiandre si possono visitare, come dice Riccardo Cocciante, «passeggiando in bicicletta» o scegliendo di «pedalare senza fretta». Sono comode, piccole, belle e senza troppe salite. Anche facendo giusto qualche decina di chilometri al giorno, bastano tre-quattro giorni per vedere le città d’arte più importanti. E se persino quella decina di chilometri sono troppi, ricordate che il progresso ci ha portato anche le biciclette elettriche.

Delle tante e varie piste ciclabili fiamminghe abbiamo parlato qui. Forse però torna utile anche fare qualche esempio. Il Belgio, tutto intero, è un po’ più grande della Sicilia, la più grande delle regioni italiane. Le Fiandre sono solo una metà del Belgio, quella a nord. Tra Anversa, la città più popolosa della regione, e Gent, dove tra le altre cose si trova la Cattedrale di San Bavone in cui è conservato il Polittico dell’Agnello mistico di Jan van Eyck, ci sono una sessantina di chilometri.

Da Gent ci vogliono meno di cinquanta chilometri per arrivare, se si sceglie di non fare deviazioni, fino a Bruges, il cui centro storico è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 2000. Da lì ce servono meno di dieci per arrivare al mare del Nord. Da Gent si può anche raggiungere, in soli trenta chilometri, Oudenaarde, base di partenza per arrivare ai più noti muri del Giro delle Fiandre: tra le altre cose è la città in cui nacque Margherita d’Austria o di Parma, una figlia dell’imperatore Carlo V, fiamminga per metà, che diede il nome, tra le altre cose, a Palazzo Madama, sede del Senato italiano. A Oudenaarde c’è ancora la casa in cui nacque. Se vi abbiamo convinto, i siti migliori per programmare il proprio itinerario ciclistico sono questo e questo.

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