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Di cosa si parla nelle Fiandre quando si parla di “monumenti”

C'entrano le biciclette

Una ciclista in una strada fuori Oudenaarde, in Belgio, nel 2015 (Steven Ledoux / VISITFLANDERS – Ente del Turismo delle Fiandre)

Nelle Fiandre, la regione del Belgio in cui non si parla francese ma olandese, quando si parla di «monumenti» si parla probabilmente di ciclismo. Infatti nelle Fiandre si svolge una delle “classiche monumento”: le gare di ciclismo su strada più vecchie e difficili, quelle che durano un giorno e che tutti i migliori ciclisti provano a vincere. Quella fiamminga è il Giro delle Fiandre, corso per la prima volta nel 1913, e noto per i suoi “muri” sul pavé. Tra i più famosi c’è il Koppenberg, quello della foto sopra: è una salita di 700 metri, con tratti oltre il 20 per cento di pendenza. Tra le salite delle Fiandre, è quella con il pavé più irregolare e spesso scivoloso, motivo per cui capita spesso di vedere dei “valpartijen”: degli intasamenti di corridori che sono costretti a mettere il piede a terra, si bloccano e devono continuano a piedi. La prima volta che il Koppenberg fu scelto tra i “muri” del Giro delle Fiandre fu nel 1976 e tra i corridori che hanno dovuto finirlo a piedi c’è anche Eddy Merckx, uno dei più grandi ciclisti di sempre.

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