Cosa pensa Antonio Tajani di Benito Mussolini

"Ha fatto delle cose positive" ma "non era certamente un campione della democrazia", ha detto in un'intervista a Radio24

Antonio Tajani, Roma, 4 febbraio 2019 (AP Photo/Gregorio Borgia)

Nella puntata di oggi del programma La Zanzara su Radio 24 è stata mandata in onda parte di un’intervista fatta ieri al presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Fra le altre cose, a Tajani è stato chiesto cosa ne pensasse di Benito Mussolini:

«Ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro paese, poi le bonifiche…insomma da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia fatto nulla. Se bisogna essere onesti ha fatto strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante parti della nostra Italia… se uno dà un giudizio storico deve essere obiettivo»

Nell’intervista integrale, pubblicata da Il Fatto Quotidiano, Tajani aveva anche detto di non essere fascista («Non sono mai stato fascista»), di non condividere le leggi razziali («sono folli»), la «vicenda drammatica» dell’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti e la dichiarazione di guerra («è stata un suicidio»). Sollecitato dai conduttori che gli chiedevano se qualcosa del fascismo andasse «salvato», Tajani ha risposto che:

«Mussolini, fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, e a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive»

E ancora:

«Certamente sì. Certamente non era un campione della democrazia. Però alcune cose sono state fatte, perché bisogna dire sempre la verità, altrimenti saremmo disonesti nel dire “no non ha fatto nulla”. Ha fatto le strade? Sì. Ha fatto le infrastrutture? Sì. Ha fatto l’istituto per la ricostruzione industriale? Sì. Ha fatto gli impianti sportivi? Sì, è vero».

Le parole di Tajani sono state molto criticate, perché considerate una specie di difesa di alcuni tratti del regime fascista. Udo Bullmann, europarlamentare tedesco e capo del principale di gruppo di centrosinistra al Parlamento Europeo, ha definito «incredibili» le dichiarazioni di Tajani e aggiunto che «il Presidente del Parlamento europeo non può disconoscere la natura del regime fascista».

Poco dopo la messa in onda dell’intervista, Tajani si è difeso su Twitter sostenendo che le sue parole siano state strumentalizzate.

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