• Mondo
  • martedì 12 marzo 2019

Il procuratore generale britannico ha diffuso il suo parere sul nuovo accordo su Brexit: non è quello che sperava Theresa May

Il procuratore generale britannico Geoffrey Cox ha diffuso il suo parere sul nuovo accordo su Brexit, quello raggiunto lunedì sera tra Theresa May e Jean-Claude Juncker a Strasburgo. L’accordo contiene nuove rassicurazioni e chiarimenti sul fatto che il “backstop” – la soluzione transitoria che potrebbe entrare in vigore nel 2021 per evitare una frontiera chiusa tra Irlanda e Irlanda del Nord – non diventerà una misura permanente, ma Cox ha scritto nel suo parere che dal punto di vista legale non può essere ancora escluso che ciò accada (aveva già detto la stessa cosa riguardo alla precedente versione dell’accordo). Il parere di Cox non è vincolante e il parlamento britannico oggi potrebbe comunque decidere di approvare l’accordo trovato da May. A questo punto è però difficile che succeda: la parte del partito Conservatore più favorevole a Brexit fino ad ora ha votato contro l’accordo proprio per il rischio che il backstop possa diventare permanente, compromettendo di fatto la riuscita di Brexit.

Theresa May (Thomas Niedermueller/Getty Images)
TAG:

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.