In un’operazione della Direzione Investigativa Antimafia sono state arrestate più di 30 persone con varie accuse in diverse città italiane

La Direzione Investigativa Antimafia (Dia) ha arrestato 32 persone nell’ambito dell’operazione Kerkent, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo. Gli arrestati sono accusati tra le altre cose di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso e detenzione abusiva di armi e facevano tutti parte di una vasta rete criminale la cui sede logistica era ad Agrigento, in Sicilia. Nell’ambito della stessa operazione sono state arrestate dai carabinieri anche due persone accusate di sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato, danneggiamento e violenza sessuale, che avrebbero commesso i reati su ordine del boss Antonio Massimino, considerato l’attuale reggente della “famiglia” mafiosa di Agrigento, anche lui finito agli arresti. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Dda di Palermo e gli arresti sono avvenuti ad Agrigento, Palermo, Trapani, Catania, Ragusa, Vibo Valentia e Parma. Tra le persone fermate c’è anche Andrea Puntorno, uno dei capi ultrà della Juventus che già in passato aveva avuto problemi con la giustizia. L’accusa nei suoi confronti è quella di concorso esterno in associazione mafiosa.

Un fermo immagine tratto da un video dei carabinieri mostra l'operazione Kerkent, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo che ha permesso di disarticolare un'associazione per delinquere con base operativa ad Agrigento e ramificazioni, in particolare, nel palermitano ed in Calabria, 4 marzo 2019. (ANSA/CARABINIERI)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.