Lyft ha formalizzato la sua richiesta per quotarsi in borsa negli Stati Uniti

L’azienda di trasporti statunitense Lyft ha formalizzato la sua offerta pubblica iniziale (IPO) per potersi quotare in borsa nell’indice Nasdaq negli Stati Uniti. La richiesta era attesa da tempo ed è avvenuta anticipando Uber, azienda concorrente di Lyft che offre servizi simili per prenotare automobili con autista. Dai documenti presentati ora sappiamo che Lyft ha prodotto 2,2 miliardi di dollari di ricavi e ha gestito più di un miliardo di corse nel 2018. Lyft non è però ancora in attivo e lo scorso anno ha fatto registrare perdite per 911,3 milioni di dollari. Investitori e analisti guardano con interesse alle IPO di queste aziende, che hanno atteso a lungo prima di avviare le pratiche per quotarsi in borsa e che potrebbero valere svariate decine di miliardi di dollari una volta quotate.

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