La Lega vuole che un terzo delle canzoni trasmesse dalle radio sia italiano

La proposta di legge è stata presentata alla Camera e prevede diversi vincoli per le emittenti

(ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Il presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, Alessandro Morelli (Lega, ex direttore di Radio Padania), ha presentato una proposta di legge per obbligare le radio in Italia a dedicare “almeno un terzo della loro programmazione giornaliera alla produzione musicale italiana, opera di autori e di artisti italiani e incisa e prodotta in Italia, distribuita in maniera omogenea durante le 24 ore di programmazione”. La proposta è arrivata ad alcuni giorni di distanza dalla fine del Festival di Sanremo, come ha spiegato lo stesso Morelli:

La vittoria di Mahmood all’Ariston dimostra che grandi lobby e interessi politici hanno la meglio rispetto alla musica. Io preferisco aiutare gli artisti e i produttori del nostro paese attraverso gli strumenti che ho come parlamentare. Mi auguro infatti che questa proposta dia inizio a un confronto ampio sulla creatività e soprattutto sui nostri giovani.

Mahmood ha vinto il Festival di Sanremo 2019 con la canzone “Soldi”, scritta con Dario Faini e Charlie Charles, che ha prodotto le canzoni di alcuni dei cantanti italiani più famosi degli ultimi tempi. Mahmood si chiama Alessandro Mahmoud, è un 26enne milanese, nato da madre italiana e padre egiziano. Non è quindi chiaro il riferimento fatto da Morelli proprio a Mahmood, considerato che è italiano.

La proposta di legge contiene altre indicazioni, come la richiesta che il 10 per cento della programmazione giornaliera delle radio sia riservata agli artisti italiani emergenti, e un sistema di controllo da affidare all’Autorità per le garanzie sulle comunicazioni.

Alcuni paesi europei adottano sistemi per incentivare la circolazione delle canzoni e degli autori nazionali. In Francia, per esempio, da diverso tempo una legge prevede l’utilizzo di quote, riservandone una del 40 per cento alla musica francese.