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  • lunedì 11 febbraio 2019

Le foto del nuovo quartier generale dell’agenzia di intelligence tedesca

Ci lavorano già più di tremila persone e se ne parla come del più grande al mondo, ma chi può dirlo

AP Photo/Michael Sohn, Pool

A Berlino, in Germania, è stato inaugurato il nuovo quartier generale della Bundesnachrichtendienst (BND), l’agenzia di intelligence del paese. Se ne parla come del più grande del mondo, ma – comprensibilmente – non ci sono informazioni precise e dettagliate su tutti i quartieri generali delle agenzie di intelligence di tutto il mondo, quindi nessuno può davvero esserne certo.

Il quartier generale si trova in una serie di edifici appositamente costruiti e costati più di un miliardo di euro. Gli edifici occupano 260mila metri quadrati di terreno (pari a 36 campi da calcio) e per costruirli, dopo lavori durati 12 anni, sono serviti 130mila metri cubi di cemento e 20mila tonnellate di acciaio, con 14mila finestre e 12mila porte. Nel nuovo quartier generale sono già al lavoro 3.200 persone, ma c’è spazio per ospitarne almeno quattromila. Il quartier generale si trova nella parte est di Berlino, a poco più di un chilometro dal palazzo della Cancelleria federale, su un terreno in cui fino a pochi decenni fa c’erano alcuni stadi e palazzetti sportivi.

La maggior parte dei dipendenti al lavoro nel nuovo quartier generale della BND arriva dalla vecchia sede, che era a Monaco di Baviera. Il trasloco di un’agenzia di intelligence non è facile, perché si devono spostare oggetti e documenti particolarmente riservati. Nel caso della BND sono stati spostati 58mila tra strumenti e oggetti e 100mila scatoloni.

Il nuovo quartier generale è stato inaugurato l’8 febbraio dalla cancelliera Angela Merkel, che ha detto: «In un mondo spesso molto complicato abbiamo bisogno, ora più che mai, di un forte servizio di intelligence». La presentazione è stata fatta in una sala conferenze, ma ai non addetti ai lavori non è stato possibile visitare il resto della struttura. Merkel, che non è solita ad annunci particolarmente roboanti, ha detto: «Sarò sincera: questa piccola sala non dà nemmeno un po’ l’idea di cosa c’è in queste stanze. Sono cose che lascerebbero a bocca aperta ogni agenzia di intelligence».

Davanti al quartier generale c’è anche una palma finta. Qualcuno ha ipotizzato si trattasse di uno strano e non meglio definito strumento di controllo e sorveglianza. Il Parlamento tedesco ha chiarito che si tratta solo di un’installazione dell’artista Ulrich Brüschke.

(Steffi Loos/Getty Images)

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