Gli Stati Uniti hanno accusato Huawei di frode e furto di proprietà intellettuale

Il Dipartimento della Giustizia (DOJ) degli Stati Uniti ha accusato l’azienda cinese Huawei di frode e furto di proprietà intellettuale, aggiungendo nuove tensioni con la Cina nella cosiddetta “guerra commerciale” tra i due paesi. Un’accusa riguarda alcuni impiegati di Huawei, compresa la direttrice finanziaria e figlia del fondatore dell’azienda Meng Wanzhou, già al centro di un caso giudiziario negli Stati Uniti. Sono accusati di avere collaborato con l’Iran, violando le regole imposte dalle sanzioni statunitensi. Huawei è inoltre accusata di avere sottratto proprietà intellettuali all’operatore T-Mobile, violando alcuni accordi confidenziali su varie risorse per testare gli smartphone. Huawei, una delle più grandi aziende tecnologiche della Cina e con un successo crescente anche nei paesi occidentali, ha negato ogni accusa. La società è da mesi sotto forti pressioni negli Stati Uniti e in Europa, con diverse aziende e istituzioni che hanno deciso di non utilizzare le sue tecnologie per lo sviluppo di nuove reti, come quelle 5G per la telefonia mobile.

Lo stand di Huawei al CES di Las Vegas, 8 gennaio (David Becker/Getty Images)