• Italia
  • martedì 18 dicembre 2018

Il ministero della Salute vuole che i medici scrivano meglio

«In caso di scrittura a mano è necessario usare lo stampatello», per evitare errori e fraintendimenti

(Mohammad Manowar Kamal/Xinhua via ZUMA Wire)

Il ministero della Salute ha diffuso a metà dicembre un documento in cui – sintetizzando molto – chiede a tutti gli operatori della sanità in Italia di scrivere meglio e in modo più chiaro. Il documento, pubblicato dalla Direzione generale della programmazione sanitaria, ha lo scopo di ridurre gli errori che si fanno nella somministrazione di farmaci ai pazienti a causa di incomprensioni dovute a errori di copiatura, di lettura o di scrittura.

Tra le raccomandazioni c’è per esempio non usare abbreviazioni e sigle per indicare i nomi dei farmaci e i dosaggi, oppure non usare i simboli e preferire le parole corrispondenti (non “+”, ma “più”, per esempio), in modo che possano esserci meno fraintendimenti dovuti a una cattiva scrittura (un più che viene letto come un 4, per esempio). Tra le altre cose, il documento fa riferimento diretto al noto problema della cattiva grafia dei medici, spesso interpretabile solo da altri medici e non dai pazienti che leggono ricette o prescrizioni:

In caso di scrittura a mano è necessario usare lo stampatello.

Il documento può essere letto integralmente qui.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.