11 aziende italiane che usano bene la tecnologia

Sono quelle inserite dal Financial Times in una lista di persone e società che si sono fatte notare negli ultimi anni

(PIERO CRUCIATTI/AFP/Getty Images)

A fine novembre il Financial Times ha pubblicato una lista di quelli che ha chiamato “campioni digitali” europei: 100 tra persone o aziende che stanno usando bene la tecnologia, cambiando qualcosa nel loro settore. Su 100, 11 sono italiani. Potrebbe quindi interessarvi sapere chi sono, perché oltre ad aziende grandi e famose ce ne sono anche di più piccole, giovani e meno note.

La lista del Financial Times è divisa in cinque categorie: individui, trasformazione digitale d’azienda, nuove tecnologie e modelli di business, formazione tecnologica e uso delle tecnologie per le sfide sociali. Tra gli individui non c’è nessun italiano, quindi nella lista ci sono solo aziende: sei sono nel settore della trasformazione digitale d’azienda, tre si occupano di formazione tecnologica e due provano a usare la tecnologia per cambiare in meglio la società. Le aziende sono La bottega del calzolaio, Botta, Di Sciascio, Enel, FarmaRegno, Gucci, Associazione Officine Leonardo, HelPeople, World’s Advanced Saving Project, Estra e Treedom. Qualche parola su cosa sono e cosa fanno.

La Bottega del Calzolaio
È in lista per aver saputo usare la tecnologia per cambiare il suo settore, non tecnologico. Esiste dal 1916, quando Luca Del Vecchio la fondò vicino a Salerno e nel 2013 i suoi eredi Orazio e Luca – che fanno parte della quarta generazione di Del Vecchio che si occupa della Bottega del Calzolaio – hanno aperto uno store su eBay. In tre anni il fatturato è aumentato del 400 per cento, e dal 2016 hanno anche aperto il loro sito, che permette di mettere in vendita molti più prodotti rispetto a quelli venduti direttamente in bottega: scarpe, ma anche cinture, fibbie, plantari, solette, portafogli e alzatacchi. Ora lavorano per la Bottega del Calzolaio dieci persone che si occupano di cose che hanno a che fare con la vendita online. In un recente video si parla di un fatturato che negli ultimi due anni è aumentato del 600 per cento.

Di Sciascio
È uno studio tecnico che offre consulenze nel settore edilizio. È anche questo a gestione familiare, ma esiste solo dal 2011. Il Financial Times l’ha scelta perché ha adottato e ben implementato sistemi e software che fanno varie cose (cose tecniche, da ingegneri) compresa la stampa 3D.

Botta
Esiste dal 1947, è ancora a gestione familiare e ha sede a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano. Si occupa di imballaggi in cartone e da un po’ di tempo usa robot per automatizzare certi processi produttivi e chatbot, chat in cui a parlare non è un essere umano.

Enel
L’azienda la conoscete. Esiste dal 1962 e il suo nome fu scelto perché acronimo di Ente nazionale per l’energia elettrica. È in lista perché la società ha previsto di spendere 4,7 miliardi di euro entro il 2020 per digitalizzare la rete elettrica, usando tra le altre cose droni e avanzati sistemi di automazione.

FarmaRegno
Dopo aver preso in gestione la farmacia aperta dal nonno, Tiziano Regno l’ha saputa trasformare in un negozio online che distribuisce prodotti in Italia e in Europa, e che sta ora pensando di espandersi anche negli Stati Uniti. Come spiega il sito, oltre a farmaci e prodotti per la bellezza, la salute e l’igiene, FarmaRegno si è anche specializzata in cassette e prodotti per il primo soccorso. Le fornisce «a oltre 500 aziende, dalle piccole imprese locali alle multinazionali come Coca-Cola e British Tobacco Italia, solo per citarne alcune».

Gucci
Esiste dal 1921 e anche se non ne sapete niente di moda lo sapete, che esiste. Il Financial Times ha apprezzato però l’impegno che sta mettendo nella sperimentazione robotica e nell’uso della progettazione in 3D.

Associazione Officine Leonardo
Le aziende precedenti sono state scelte per la loro capacità di trasformarsi, sfruttando il settore digitale. Associazione Officine Leonardo è invece stata scelta – così come le prossime due – per aver saputo «creare un ponte per superare il digital divide, insegnando competenze a gruppi sotto-rappresentati nel settore tecnologico». L’associazione esiste da tre anni e insegna a studenti di ogni età e grado di studio cose che hanno a che fare con la robotica e l’automazione dei processi produttivi. Ha sede a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.

HelPeople
Una fondazione di Nettuno, vicino a Roma. Esiste dal 1991 e il sito spiega che è nata «per volontà di un gruppo di famiglie unite nel desiderio di fornire assistenza materiale ai bambini e agli adolescenti in difficoltà». Il Financial Times l’ha scelta per come è riuscita a inserire internet in ciò che fa.

WASP
Il nome è un acronimo di World’s Advanced Saving Project, ma nonostante l’inglese l’azienda ha sede a Massa Lombarda (che nonostante il nome è in provincia di Ravenna). WASP esiste dal 2012 e si occupa di progettare e produrre stampanti 3D che utilizzano materiali eco-compatibili. Mette anche in atto alcuni progetti per spiegare agli studenti cosa sono, come sono fatte e a cosa servono le stampanti 3D.

Estra
È stata scelta, così come la prossima, per come sta provando a usare la tecnologia per rendere il mondo un posto un po’ migliore. È un gruppo nato nel 2009 dalla collaborazione di tre aziende toscane: Consiag, Intesa e Coingas. Il Financial Times scrive che ha lo scopo di favorire lo sviluppo di servizi collegati alle energie rinnovabili, rendendole più accessibili ai consumatori. La spiegazione “corporate”, sul sito, parla di «tre gruppi multiutility toscani che decidono di aggregarsi per sfruttare le sinergie esistenti nel settore della vendita del gas naturale e dell’energia elettrica e diventare un nuovo soggetto leader del Centro Italia. Nasce così Estra, società attiva nella vendita di gas naturale e di energia elettrica».

Treedom
L’azienda esiste dal 2010 e quello che fa è molto semplice, e spiegato appena si cerca il suo nome su Google: «Pianta o regala un albero con un click». Permette di fare una donazione affinché in qualche parte del mondo venga piantato un albero (sulle cui sorti i donatori vengono poi regolarmente aggiornati per email).

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