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  • lunedì 26 novembre 2018

Circa 100 persone sono state ferite in un attacco con il gas tossico ad Aleppo, in Siria

Sabato circa 100 persone sono state ferite in un attacco con il gas tossico ad Aleppo, città che dal dicembre 2016 è controllata dal governo siriano: la notizia è stata data dall’agenzia di stato siriana SANA e dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, gruppo attivo nel Regno Unito e considerato vicino ai ribelli.

Non si sa chi abbia condotto l’attacco, ma SANA ha riportato le accuse di un comandante locale per cui si tratterebbe di «gruppi di terroristi»; la Russia, alleata al governo siriano, ha accusato dei non meglio specificati “militanti” di aver lanciato colpi di mortaio contenenti cloro, una sostanza molto velenosa, nei quartieri nord-occidentali della città. Nasr al-Hariri, capo della delegazione dell’opposizione siriana ai colloqui di pace organizzati dall’ONU a Ginevra nel 2017, ha detto alla tv saudita che l’attacco è iniziato in una zona controllata dalle milizie vicine al regime iraniano, alleato del presidente siriano Bashar al Assad. Su Twitter ha scritto che «il regime e i suoi alleati lo stanno usando come scusa per lanciare un’operazione militare nel nord della Siria», in parte controllata dai ribelli.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, l’attacco è il primo da quando, a settembre, la Russia e la Turchia hanno concordato una zona demilitarizzata nella provincia di Idlib, l’unica grande provincia siriana ancora sotto il controllo dei ribelli. SANA ha detto che l’esercito siriano ha risposto bombardando la zona da cui è provenuto l’attacco, mentre l’agenzia russa RIA-Novosti ha detto che aerei russi hanno bombardato obiettivi dei ribelli.

Un bambino ferito nell'attacco e curato in ospedale, Aleppo, Siria, 24 novembre 2018 (GEORGE OURFALIAN/AFP/Getty Images)