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  • giovedì 22 novembre 2018

Il capo della Corte Suprema statunitense ha criticato pubblicamente il presidente, cosa molto rara

Il capo della Corte Suprema degli Stati Uniti, il giudice John Roberts, ha commentato pubblicamente una dichiarazione molto criticata che aveva fatto martedì Donald Trump: è la prima volta che Roberts si esprime su Trump ed è in generale molto raro che un giudice della Corte Suprema intervenga per criticare apertamente un presidente.

La controversia tra i due era iniziata qualche giorno fa, quando un giudice federale di San Francisco aveva sospeso il provvedimento adottato da Trump il 9 novembre che negava la possibilità di fare richiesta di asilo ai migranti che entravano illegalmente in territorio statunitense. Trump aveva commentato la sentenza dicendo che era stata emessa da «un giudice di Obama», cioè insinuando che la decisione del tribunale di San Francisco fosse stata presa per motivi politici visto che quel giudice era stato nominato durante l’amministrazione Obama. Mercoledì Roberts, che invece era stato nominato presidente della Corte Suprema dall’ex presidente Repubblicano George W. Bush, ha risposto dicendo: «Non abbiamo giudici di Obama o giudici di Trump, giudici di Bush o giudici di Clinton. Abbiamo un gruppo straordinario di giudici dedicati alla causa che fanno del loro meglio per dare uguali diritti a quelli che si presentano di fronte a loro».

Trump ha risposto a Roberts con un messaggio su Twitter in cui ha ribadito la sua posizione, e ha aggiunto che ci sono molti giudici che la pensano diversamente rispetto a chi negli Stati Uniti si deve occupare di prendere decisioni sulla sicurezza nazionale.

Donald Trump stringe la mano a John Roberts (Alex Wong/Getty Images)

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