La Camera ha approvato il disegno di legge anticorruzione che ora dovrà passare al Senato

Con 288 voti a favore e 143 contro, la Camera ha approvato il disegno di legge (ddl) anticorruzione, il cosiddetto “spazzacorrotti” fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle. Il provvedimento, che aumenta le pene per i reati di corruzione e introduce la figura dell’agente provocatore nelle indagini sui reati contro la pubblica amministrazione, non è molto apprezzato dalla Lega e i deputati del partito guidato da Matteo Salvini non hanno applaudito alla sua approvazione.

Sul testo del ddl c’era già stato un grave scontro tra le forze della maggioranza dopo che nel corso di un voto segreto era stato approvato un emendamento che ha di fatto reso meno gravi alcuni casi di peculato per cui sono sotto processo esponenti della Lega. Il governo aveva dato parere negativo e i capigruppo di Lega e Movimento 5 Stelle avevano dato indicazione di votare contro l’emendamento, che è però passato grazie al voto di numerosi “franchi tiratori”. Il Movimento 5 Stelle ha accusato la Lega di avergli teso un agguato, mentre Salvini ha respinto tutte le accuse e assicurato che il testo sarà modificato in Senato. Di fatto questo significa che l’approvazione di oggi è inutile, poiché se il Senato rimuoverà l’emendamento sul peculato, la Camera dovrà approvare nuovamente la legge.

(ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.