(BAX LINDHARDT/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 21 Novembre 2018

L’ex capo di una gang è stato ucciso durante la presentazione del suo libro

A Copenaghen, in Danimarca, mentre raccontava la sua storia e perché aveva cambiato vita

(BAX LINDHARDT/AFP/Getty Images)

L’ex leader di una banda criminale danese che aveva cambiato vita e che aveva raccontato la sua storia in un libro è stato ferito mortalmente a Copenaghen all’evento di presentazione del suo libro, lunedì 19 novembre; è morto il giorno successivo, ieri. L’uomo si chiamava Nedim Yasar, aveva 31 anni, era nato in Turchia ed era arrivato in Danimarca a 4 anni. Era poi diventato il capo del gruppo criminale Los Guerreros, che tra le altre cose trafficava droga, e lo aveva lasciato nel 2012 quando aveva scoperto che sarebbe diventato padre. Da allora si era impegnato a raccontare la sua storia per convincere i più giovani e non fare i suoi stessi errori: inizialmente in un programma radiofonico sul canale Radio24syv, e poi con il libro. Si intitola Rødder: En Gangsters Udvej (Radici: la via d’uscita di un gangster), è stato scritto da Marie-Louise Toksvig ed è uscito martedì, il giorno della sua morte.

Yasar è stato ferito verso le 19:30, ora locale, da un uomo in vestiti scuri che gli ha sparato «almeno due volte» e poi è scappato a piedi, ha detto la polizia di Copenaghen, che sta indagando sull’omicidio e cercando testimoni. Il ministro della Giustizia danese Søren Pape Poulsen ha detto che la morte di Yasar è «triste e infinitamente senza senso. […] Una volta lo avevo incontrato. Era un uomo che con tutto il cuore voleva crearsi una nuova vita e fare la differenza per gli altri». La radio per cui Yasar lavorava ha pubblicato su Twitter una foto della sua sede con la bandiera danese a mezz’asta e con scritto «Addio Nedim Yasar, e grazie di tutto».

Yasar era sopravvissuto a un altro attentato nel 2017. Negli ultimi anni in Danimarca c’è stato un aumento di scontri e sparatorie tra gang criminali, con un picco raggiunto l’anno scorso.