Un vigile del fuoco tra i resti di un trailer park di Paradise distrutto dal Camp Fire, il 16 novembre 2018 (AP Photo/John Locher)
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  • sabato 17 novembre 2018

I morti per l’incendio in California aumentano

Sono diventati 71, mentre la lista dei dispersi ha superato i 1.000 nomi (anche se in realtà sono probabilmente di meno)

Un vigile del fuoco tra i resti di un trailer park di Paradise distrutto dal Camp Fire, il 16 novembre 2018 (AP Photo/John Locher)

I morti nell’incendio Camp Fire, il più grave nella storia della California, sono saliti a 71, dopo che venerdì sono stati ritrovati i resti di sette persone, mentre la lista aggiornata dei dispersi conta 1.011 nomi. È probabile quindi che il numero dei morti crescerà ancora, ma lo sceriffo della contea di Butte, nel nord della California, ha spiegato che è probabile che l’elenco dei dispersi contenga molti doppioni e che molte delle persone sulla lista stiano bene, ma non siano riuscite a mettersi in contatto con le autorità o con i propri familiari. Da giorni infatti le linee telefoniche non funzionano bene a causa dell’incendio.

Centinaia di poliziotti, guardie forestali, antropologi forensi e medici legali stanno cercando resti umani nelle zone colpite dal Camp Fire. L’incendio ha distrutto 9.700 case e bruciato un’area larga più di 590 chilometri quadrati. La località più colpita è Paradise, una città di 26mila abitanti a nord di Sacramento distrutta al 95 per cento secondo le stime dell’amministrazione locale; si pensa che ci vorranno diversi anni per ricostruirla. Il Camp Fire non è ancora stato spento: è contenuto per il 50 per cento e secondo le previsioni dei vigili del fuoco non sarà estinto prima della fine del mese.

Oltre alle 71 persone morte a causa del Camp Fire, altre tre sono morte nel sud della California per via del Woolsey Fire, quello che ha colpito la zona di Malibu. Ci sono anche altri incendi in corso al momento: i principali sono il cosiddetto Morgan Fire vicino a San Francisco e il più piccolo Hill Fire nella zona di Los Angeles, poco lontano dal Woolsey Fire. Oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump visiterà le zone colpite dagli incendi insieme al governatore della California Jerry Brown e al futuro governatore Gavin Newsom.

Non si conoscono ancora le cause dei singoli incendi ma ci sono delle indagini in corso. Un gruppo di persone ha denunciato un’azienda elettrica con l’accusa che il Camp Fire sarebbe stato causato da un problema lungo una linea ad alta tensione. Storicamente in California ci sono sempre stati molti incendi in estate e fino all’inizio dell’autunno, ma secondo gli esperti a causa del cambiamento climatico che negli ultimi anni ha avuto degli effetti sulla regione le cose stanno cambiando e ci saranno incendi tutto l’anno. Infatti i periodi di siccità (e quindi di vegetazione secca che favorisce il propagarsi degli incendi) sono aumentati negli ultimi anni, sia per intensità che per frequenza.

La distruzione di Paradise, dall’alto

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