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  • giovedì 15 novembre 2018

La Cassazione ha assolto tre carabinieri per la morte di Riccardo Magherini

L'ex calciatore morto nel 2014 mentre veniva fermato dagli agenti, che erano stati condannati per omicidio colposo dalla Corte d'Appello

La Corte di Cassazione ha assolto i tre carabinieri che erano stati condannati per omicidio colposo per la morte di Riccardo Magherini, l’ex calciatore 40enne morto nella notte il 2 e il 3 marzo 2014 in Borgo San Frediano a Firenze, mentre veniva fermato dagli agenti. La Cassazione ha infatti annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Firenze, che nel 2017 aveva condannato Vincenzo Corni a 8 mesi di carcere e Stefano Castellano e Agostino Della Porta a 7 mesi ciascuno. Secondo la Cassazione, “il fatto non costituisce alcun reato”.

Magherini era stato fermato dai carabinieri perché aveva danneggiato la vetrina di una pizzeria e correva urlando a petto nudo. Diversi testimoni e anche i carabinieri raccontarono che era stato ammanettato a terra in posizione prona e tenuto fermo sull’asfalto. Quando improvvisamente smise di urlare i carabinieri chiamarono un’ambulanza della Croce Rossa ma i tentativi di rianimarlo, durati 40 minuti, non riuscirono a salvarlo e Magherini morì in ospedale. Stando all’autopsia, sarebbe morto per una crisi respiratoria dovuta all’assunzione di cocaina, alla posizione in cui era stato tenuto dai carabinieri e allo stress dovuto ai tentativi di liberarsi. Insieme alla notizia dell’accaduto si diffuse subito un video filmato con un telefonino da un abitante del quartiere che aveva assistito alla scena: le immagini sono buie e non si vede niente, ma si sentono chiaramente grida di aiuto e Magherini che urla “vogliono uccidermi”, “mi sparano”, “sto morendo”.

La Cassazione ha respinto anche la richiesta dei familiari di Magherini di annullare sentenza e fare un nuovo processo con l’imputazione di omicidio colposo. L’accusa aveva ribadito che la morte di Magherini era stata causata dai carabinieri, che se lo avessero rimesso in posizione eretta «avrebbero permesso i soccorsi, e con elevata probabilità la morte non si sarebbe verificata».

 

Una manifestazione in sostegno della famiglia di Riccardo Magherini a Firenze nel 2015 (Lo debole/bianchi - LaPresse)