L'allora capo della Metroploitan Police Sir John Stevens, nel 2004 (Scott Barbour/Getty Images)
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  • venerdì 2 novembre 2018

Avete presente il logo della polizia di Londra?

Loro sperano di sì, perché presto sarà su magliette e cappellini in vendita per provare a trovare nuove fonti di ricavi

L'allora capo della Metroploitan Police Sir John Stevens, nel 2004 (Scott Barbour/Getty Images)

Nel tentativo di trovare nuove fonti di ricavo che compensino i tagli degli ultimi anni, la polizia di Londra ha trovato un accordo per dare in licenza il proprio marchio a fini commerciali. Questo dovrebbe portare nei prossimi mesi alla vendita di magliette, cappellini e gadget con il nome, il logo e i colori ufficiali della Metropolitan Police e di New Scotland Yard, la sede della polizia di Londra.

L’accordo è stato trovato con la società ThePoint.1888, che in passato ha lavorato anche con TATE, l’istituzione da cui dipende tra gli altri anche la famosa Tate Modern di Londra. Anche se la Metropolitan Police non è altrettanto famosa, la speranza è che l’accordo permetta di fare qualcosa di simile a quello che da più di 15 anni fa la polizia di New York, vendendo con gran successo oggetti con il suo logo.

Un giocatore di baseball dei New York Mets con un cappello con il logo della polizia di New York (Jim McIsaac/Getty Images)

Negli ultimi anni tutte le forze di polizia del Regno Unito hanno subito pesanti tagli per le politiche di austerità del governo. La Metropolitan Police spera che i soldi guadagnati con la commercializzazione del logo permettano di mitigare almeno in parte l’impatto che questi tagli hanno avuto sulle sue attività: ha detto che i possibili ricavi verranno usati per operazioni di prima linea e per l’addestramento dei suoi agenti. I dirigenti della polizia hanno comunque detto che non verranno messi in vendita prodotti che assomiglino a quelli usati quotidianamente dagli agenti in servizio e che ogni prodotto che verrà messo sul mercato con il logo della polizia dovrà essere prima approvato dai suoi vertici. L’accordo per ora ha una durata di tre anni, fino al 2021.

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