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  • lunedì 22 ottobre 2018

La lotteria con il jackpot da 1,6 miliardi di dollari

È negli Stati Uniti, è il più alto di sempre e ha un nome che rende bene l'idea: Mega Millions

(ANGELA WEISS/AFP/Getty Images)

Negli Stati Uniti c’è una lotteria – la Mega Millions – il cui jackpot ha un valore stimato di circa 1,6 miliardi di dollari (1,39 miliardi di euro). È il più alto di sempre, tra quelli che possono essere vinti da una sola persona con un solo biglietto e ha superato il record del 2016 della lotteria Powerball, che si fermò a 1,5 miliardi di dollari. La prossima estrazione di Mega Millions sarà domani, martedì 23 ottobre, quando in Italia saranno le 17. È dal 24 luglio che nessuno vince il massimo premio della lotteria Mega Millions e, dato che ci sono due estrazioni a settimana, da allora ce ne sono state 25 senza che qualcuno avesse il biglietto con i sei numeri estratti. Le possibilità di vincere il jackpot sono una su oltre 300 milioni. Un biglietto costa 2 o 3 dollari, a seconda dei casi.

Mega Millions è una lotteria attiva in 44 stati degli Stati Uniti ed è organizzata da una specie di consorzio di lotterie, che iniziarono a mettersi insieme nel 1996, con il nome Big Game, e dal 2002 con il nome Mega Millons. Il jackpot (che è il massimo singolo premio possibile, ed è diverso dal montepremi, la somma di tutti i soldi che si possono vincere, oltre al premio maggiore) è così alto per due semplici motivi: perché giocano in tanti e perché ci sono poche possibilità di vittoria.

Mega Millions ha sempre avuto alti premi perché ci giocano persone da ogni parte degli Stati Uniti; ma, come ha spiegato CNN, sono diventati ancora più alti dallo scorso ottobre. Perché i prezzi dei biglietti sono raddoppiati (da un dollaro a due, con l’opzione di un biglietto da tre dollari con il quale si concorre solo per il jackpot e non per i premi minori) e perché Mega Millions Group ha cambiato le regole delle estrazioni e aumentato il numero delle palle estratte, rendendo più alte le probabilità di vincere premi minori ma diminuendo quelle di vincere il jackpot. Fino a ottobre il jackpot di partenza (alla prima estrazione dopo una vittoria) era di 15 milioni di dollari; da dopo le modifiche si parte invece da 40 milioni di dollari.

Le regole di Mega Millions sono semplici: si estraggono cinque palle, da una serie di palle con un numero che va da 1 a 70. Poi se ne estrae un’altra, da una serie di palle con un numero che va da 1 a 25. Si vince il jackpot se escono i numeri che si hanno sui biglietti. Ma si può vincere in nove modi diversi, con una vincita minima di due dollari (le possibilità di vincere un premio sono 1 su 24).

Si può giocare dall’estero?
È possibile farlo, nel senso che esistono siti che offrono la possibilità (e siti su cui è possibile scommettere sul fatto che qualcuno vincerà o no il jackpot). Ma il sito di Multi Millions spiega che gli stranieri negli Stati Uniti possono comprare i biglietti, anche senza essere residenti, ma che Mega Millions «non è affiliata con nessuna delle società che vendono biglietti all’estero o online, e che quindi facendo affari con queste società lo si fa a proprio rischio».

La vincita è tassata?
Sì, al 25 per cento dal governo federale. Poi potrebbero esserci altre tasse (a volte anche del 10 per cento) a seconda dello stato statunitense da cui si vince. E va messo in conto che nelle successive dichiarazioni dei redditi si pagherà un po’ più del solito.

Come si ritirano i soldi?
Nel caso di Mega Millions ci sono due opzioni: “Cash Option” e “Annual Payout”, traducibili come tutti-subito e un-po’-ogni-anno. La seconda opzione prevede un primo pagamento e poi uno all’anno per 29 anni, con la quota che ogni anno aumenta del 5 per cento. Nel caso di morte, si designa un beneficiario dei pagamenti.

Se si perde il biglietto?
«Mega Millions non è responsabile dei biglietti smarriti», dice il sito; che suggerisce anche di firmarli sul retro. Altrimenti, chiunque lo possegga, può reclamare il premio.

E se qualcuno vince, ma non se ne accorge?
Dall’estrazione, ci sono tra i 180 e i 365 giorni di tempo (a seconda degli stati) per reclamare il premio. Se un vincitore arriva oltre tempo massimo, il premio non ritirato viene diviso tra gli stati che partecipano alla lotteria.

Si può reclamare un premio in modo anonimo?
Dipende dagli stati. In alcuni è obbligatorio che la lotteria renda noto il nome del vincitore.

Cosa fare in caso di vittoria?
Il New York Times spiega che, prima di mollare tutto e andare a Honolulu, è necessario contattare, se già non li si ha, un avvocato e un commercialista. Sconsiglia anche di firmare il biglietto, perché facendolo c’è il rischio di avere successivi problemi con un eventuale anonimato. Ricorda anche che regalare parte della vincita a amici e parenti comporta tasse non indifferenti.

A cosa stare attenti in caso di vittoria?
Detto che non perdere il biglietto è una cosa piuttosto importante, il New York Times raccontò nel 2016 alcune brutte storie di gente che pochi anni prima aveva vinto la lotteria. Qualcuno morì di overdose, un paio avvelenati e qualcuno riuscì anche, nel giro di vent’anni, a dichiarare bancarotta dopo aver vinto più di 10 milioni di dollari.

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