Il ministro degli Esteri della Grecia si è dimesso dopo una lite interna sull’accordo con la Macedonia

Il ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias ha annunciato di essersi dimesso dalla sua carica. Sembra che il motivo sia un litigio interno al governo che riguarda in parte gli accordi di Prespa con la Macedonia sul cambio di nome dell’ex repubblica jugoslava.

Secondo la ricostruzione del quotidiano greco Kathimerini, Kotzias si è dimesso dopo una lite avvenuta ieri con il ministro della Difesa Panos Kammenos proprio sui negoziati con la Macedonia (che hanno subito un rallentamento dopo che il referendum tenuto in Macedonia per cambiare il nome non aveva raggiunto il quorum). Kammenos inoltre lo avrebbe accusato di gestire impropriamente alcuni fondi del ministero degli Esteri e di ricevere denaro dal filantropo statunitense George Soros. Kammenos, che è contrario all’attuale accordo con la Macedonia, è anche il leader del partito di destra radicale Anel che sostiene il governo di Alexis Tsipras. L’ex ministro degli Esteri si è sentito costretto alle dimissioni perché secondo lui il primo ministro e gli altri ministri del governo non lo hanno difeso dalle accuse.

Tsipras ha annunciato che al momento terrà per sé le deleghe del ministro degli Esteri, con l’obiettivo di portare avanti i negoziati con la Macedonia.

Il Primo Ministro della Grecia Alexis Tsipras con l'ex ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias durante un summit Nato. (EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.