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  • lunedì 15 ottobre 2018

Chi ha vinto e chi ha perso in Baviera

La CSU alleata di Angela Merkel resta primo partito ma ha perso moltissimi voti, mentre ci sono un inedito successo dei Verdi e un risultato tra alti e bassi per l'estrema destra

Katharina Schulze e Ludwig Hartmann dei Verdi festeggiano con gli elettori il successo elettorale - Monaco, Baviera (Sean Gallup/Getty Images)

L’Unione Cristiano Sociale (CSU), il partito bavarese fratello dell’Unione Cristiano-Democratica di Germania della cancelliera Angela Merkel, ha vinto le elezioni in Baviera di domenica 14 ottobre, ma ha perso una grande quantità di voti rispetto alle elezioni precedenti e la possibilità di avere una maggioranza assoluta nel Parlamento locale. Dato che parliamo del partito che di fatto controlla la Baviera da quasi 60 anni, è un risultato negativo: e non è una buona notizia nemmeno per Merkel e per il suo governo, basato su un’alleanza più fragile dei precedenti.

Stando ai risultati preliminari, la CSU ha ottenuto il 37,2 per cento dei voti, mentre i Verdi sono avanzati sensibilmente arrivando al 17,5 per cento. Al terzo posto si è affermata Liberi Elettori (FW), un’allenza di piccoli partiti che ha ottenuto l’11,6 per cento dei voti. Il partito di estrema destra e xenofobo Alternativa per la Germania (AfD) si è invece fermato al 10,2 per cento, con un risultato significativo – ma inferiore a quello delle ultime elezioni federali – che consentirà ai suoi membri di entrare per la prima volta nel Parlamento locale. Il Partito Socialdemocratico (SPD) ha invece ottenuto solamente il 9,7 per cento dei voti, mentre il Partito Liberale Democratico (FDP) si è fermato al 5,1 per cento.

Chi ha perso o guadagnato voti
Il confronto delle percentuali tra le elezioni attuali e le precedenti dà bene l’idea di come siano i cambiati i rapporti di forza tra i partiti:

CSU 47,7 ➡️ 37,2
SPD 20,6 ➡️ 9,7
FW 9 ➡️ 11,6
VERDI 8,6 ➡️ 17,5
FDP 3,3 ➡️ 5,1
LINKE 2,1 ➡️ 3,2
AfD 0 ➡️ 10,2

Seggi
Salvo cambiamenti di qualche decimale nelle percentuali, la CSU dovrebbe ottenere tra i 74 e gli 83 seggi, tra i circa 200 assegnati in Parlamento. Un risultato molto distante dalla condizione precedente, quando poteva contare sulla maggioranza assoluta. I calcoli per l’assegnazione dei seggi proseguiranno nella giornata di lunedì e potrebbero riservare qualche altro guadagno per la CSU.

Alleanze
La CSU avrà quindi bisogno di un alleato per poter continuare a governare in Baviera, lo stato territorialmente più grande della federazione. La scelta più sensata sarebbe un’alleanza con i Verdi, in modo da dare maggiore solidità al governo, ma per ora i responsabili di entrambi i partiti hanno mostrato di avere riserve su questa soluzione. Il presidente uscente della Baviera, Markus Söder, sembra essere più interessato a un’alleanza con Liberi Elettori, che su molti temi hanno posizioni più conservatrici e affini a quelle della CSU. È stata invece esclusa qualsiasi possibilità di alleanza con l’AfD.

Commentando i risultati, Söder ha detto: “Certamente non sarà semplice separare questo risultato da ciò che sta avvenendo a livello nazionale. La priorità resta quella di formare un governo stabile per la Baviera il prima possibile, e ci impegneremo a farlo”.

Governo Merkel
Il risultato in Baviera potrebbe in effetti avere conseguenze sul governo federale di Angela Merkel, anche se non necessariamente negative. Il leader della CSU, Horst Seehofer (che ricopre anche l’incarico di ministro dell’Interno), negli ultimi mesi aveva criticato duramente Merkel per le sue politiche legate all’accoglienza dei richiedenti asilo, al punto da escluderla quasi completamente dalla campagna elettorale in Baviera. Il suo timore era che potesse far perdere voti tra gli elettori bavaresi, contrari alle sue politiche di immigrazione. I risultati, con il successo dei Verdi, sembrano avere contraddetto Seehofer. Secondo diversi analisti, ora il leader della CSU potrebbe avere meno influenza nei confronti di Merkel e della sua attività di governo.

Il segretario generale della CDU, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha commentato la perdita di voti della CSU collegandola alla sua litigiosità all’interno della coalizione di governo. La valutazione era chiaramente indirizzata a Seehofer e all’atteggiamento tenuto negli ultimi mesi.

La perdita di voti in Baviera non deve comunque essere sottovalutata dalla CDU, e potrebbe essere un anticipo di come andranno le cose nell’Assia dove si voterà il prossimo 28 ottobre. Secondo i sondaggi diffusi finora, la CDU potrebbe arrivare a stento al 30 per cento dei consensi, a dimostrazione di quanto stiano cambiando gli orientamenti degli elettori in Germania. I Verdi in Assia sono dati per ora al 18 per cento.

Partiti più piccoli
I risultati della Baviera confermano inoltre un andamento registrato già da qualche anno: gli elettori scelgono sempre di più partiti di medie e piccole dimensioni, rispetto ai grandi partiti tradizionali. A sinistra il successo dei Verdi va messo in prospettiva con i buoni risultati ottenuti anche nel Baden-Württemberg, sempre nel sud della Germania. Si stima che in Baviera i Verdi abbiano drenato voti sia alla CSU sia all’SPD, mentre il piano di Seehofer di sottrarre voti all’estrema destra non ha funzionato e anzi ha alienato gli elettori più moderati, che hanno scelto altri partiti.

L’SPD ha dovuto invece fare i conti con l’ennesima elezione disastrosa, con una perdita di oltre la metà dei voti rispetto alla precedente votazione. Molti responsabili del partito attribuiscono l’insuccesso alla presenza all’interno della coalizione che guida il governo federale, e agli scarsi risultati che sta ottenendo sul piano del loro programma. Se l’andamento dei Verdi dovesse continuare, l’SPD potrebbe progressivamente perdere il primato come principale forza di centrosinistra nazionale. I malumori nel partito potrebbero essere inoltre la causa di nuove difficoltà per il governo Merkel.

Infine, per l’AfD il risultato in Baviera ha aspetti negativi e positivi. In poco tempo sono riusciti a entrare in tutti i parlamenti regionali della Germania, fatta eccezione per l’Assia dove si voterà a breve, e dove presumibilmente riusciranno a ottenere qualche seggio. I responsabili del partito si aspettavano qualcosa di più dalle elezioni bavaresi, considerando che si votava in una delle aree più conservatrici del paese. I Liberi Elettori hanno sottratto voti a diversi partiti, incidendo anche sull’AfD, che non poteva contare inoltre su candidati locali molto forti e che non ha convinto gli elettori conservatori più moderati. Diversi analisti parlano di un rallentamento dell’AfD che si potrebbe riflettere a livello nazionale.

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