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  • domenica 14 Ottobre 2018

L’Arabia Saudita ha minacciato ritorsioni se fosse colpita da sanzioni per la sparizione di Jamal Khashoggi

L’Arabia Saudita ha diffuso oggi un comunicato in cui dice che, nel caso in cui le venissero imposte sanzioni per la sparizione del giornalista Jamal Khashoggi, risponderà con «azioni ancora più grandi». Il governo saudita è considerato il responsabile della scomparsa – e quasi sicuramente della morte – di Khashoggi, da molto tempo critico verso il regime di Riyadh: nonostante con il comunicato di domenica abbia negato di nuovo il suo coinvolgimento nella vicenda, le prove e le ricostruzioni emerse finora sembrano suggerire cose diverse.

Le dichiarazioni saudite sono arrivate un giorno dopo le parole di Donald Trump sulla presunta morte di Khashoggi: Trump aveva definito «terribile e ripugnante» quello che era successo e aveva promesso una «severa punizione» nel caso in cui il coinvolgimento della famiglia reale saudita nella sparizione di Khashoggi fosse stato confermato.

Il giornalista saudita Jamal Khashoggi (AP Photo/Virginia Mayo)