François Legault, leader di CAQ durante un comizio a Montreal, 28 settembre 2018 (MARTIN OUELLET-DIOTTE/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 3 Ottobre 2018

Le elezioni provinciali del Quebec sono state vinte da un partito conservatore

Per la prima volta il tema dell'indipendenza è stato assente dal dibattito politico, sostituito dall'immigrazione

François Legault, leader di CAQ durante un comizio a Montreal, 28 settembre 2018 (MARTIN OUELLET-DIOTTE/AFP/Getty Images)

Le elezioni provinciali del primo ottobre in Quebec, la regione francofona del Canada, sono state vinte per la prima volta dalla Coalizione Avvenire Quebec (CAQ), un partito conservatore di centrodestra creato nel 2011 e guidato dall’ex imprenditore François Legault. CAQ è una formazione nazionalista ma non indipendentista che ha fatto campagna elettorale soprattutto contro l’immigrazione. CAQ ha ottenuto 74 seggi su 125, dunque la maggioranza assoluta all’Assemblea legislativa.

Il Partito liberale (PLQ, quello di Justin Trudeau) ha ottenuto solo 32 seggi, rispetto ai 69 di quattro anni fa. Il Parti Québécois (PQ), che ha come obiettivo la separazione del Quebec dal Canada, ha mantenuto solo nove deputati. Il giovane partito di sinistra Québec Solidaire ha invece migliorato significativamente il proprio risultato, eleggendo 10 deputati, mentre prima ne aveva solo 3.

I risultati delle ultime elezioni sono molto significativi perché hanno segnato la fine di cinquanta anni di dominio politico di PLQ e PQ. È stata anche la prima volta nella storia del Quebec moderno che il tema dell’indipendenza è stato assente dal dibattito politico, sostituito dall’immigrazione. Legault ha promesso di ridurre l’immigrazione del 20 per cento, affermando che il livello attuale di arrivi (circa 50 mila migranti all’anno) rappresenti una minaccia per la lingua e la cultura francese della regione. Legault si è recentemente impegnato anche a vietare l’uso di indumenti religiosi da parte di chi abbia un ruolo pubblico o istituzionale: agenti di polizia, insegnanti e giudici, tra gli altri.