Qualcuno che ha letto il tuo stesso libro

I gruppi di lettura del Circolo dei Lettori servono a quello: a condividere e discutere dei libri che conosciamo con altri che li conoscono

Alcuni partecipanti di uno dei gruppi di lettura del Circolo dei lettori, concentrati ad ascoltare uno dei propri compagni (Circolo dei lettori/Francesca Cirilli)

Il Circolo dei lettori di Torino è un posto speciale per le persone che amano leggere non solo perché nei suoi spazi ospita ogni mese molti incontri con scrittori e intellettuali italiani e stranieri, ma anche perché, tra le altre cose, organizza tantissimi “gruppi di lettura”. Sono cicli di incontri settimanali o mensili in cui un piccolo gruppo di persone si ritrova per parlare di un certo libro, dell’opera di uno specifico autore, oppure di diversi libri legati dallo stesso tema: un esperto conduce il dibattito e tutti possono dire la loro.

Spesso per chi ama molto leggere non è facile trovare altre persone di cui parlare delle proprie letture: ogni anno escono molti più libri che film nuovi, e poi per leggerli serve più tempo, quindi bisogna essere fortunati per trovare qualcuno con cui condividere impressioni e opinioni sullo stesso libro, soprattutto faccia a faccia e non sui social network. I gruppi del Circolo dimostrano poi che una volta che si è trovato qualcuno ce lo si tiene stretto. «Il gruppo di persone che ha cominciato a seguirmi all’inizio con Bobbio è ancora il nucleo fondamentale di questo gruppo del mercoledì», dice Jacopo Rosatelli, professore di storia e filosofia nei licei, riferendosi al gruppo di lettura che conduce ormai da cinque anni.

Lo stesso vale anche per il gruppo dedicato alla letteratura in lingua spagnola di Paolo Collo, critico e traduttore, e José Manuel Martín Morán, professore di letteratura spagnola dell’Università del Piemonte Orientale: va avanti da sei anni e metà delle persone che c’erano il primo anno continua a frequentarlo. Collo racconta di essere molto soddisfatto della partecipazione, soprattutto perché il gruppo è nato con una grossa scommessa: leggere integralmente il Don Chisciotte di Cervantes. Negli anni Collo e Morán si sono poi mossi tantissimo tra temi ed epoche storiche: il secondo anno lo hanno dedicato a Jorge Luis Borges, il terzo a Federico García Lorca, il quarto alla letteratura spagnola contemporanea e il quinto a narrativa che racconta come stanno le cose in alcune realtà regionali, come il recente romanzo Patria di Fernando Aramburu, che parla dei Paesi Baschi.

Una lettrice prende appunti durante un gruppo di lettura (Circolo dei lettori/Francesca Cirilli)

La prima “stagione” del gruppo di Rosatelli era stata organizzata nel 2004, in occasione dei dieci anni dalla morte di Norberto Bobbio: il grande coinvolgimento dei partecipanti ha spinto Rosatelli e il Circolo a replicare più volte l’esperienza, scegliendo ogni anno un diverso tema politico, dai sistemi di democrazia diretta ai rapporti tra i generi, tema degli incontri di quest’anno. Lo stesso è successo con altri gruppi del Circolo, al punto che tra i partecipanti si sono creati rapporti di amicizia e si organizzano cene, e chi conduce gli incontri è ormai informatissimo delle vite di figli e nipoti dei propri lettori.

Ogni gruppo di lettura è organizzato in modo diverso. Nei propri, Rosatelli assegna ad ogni incontro uno o più capitoli da leggere per la volta successiva, che poi diventano il punto di partenza per un dibattito: «Una parte del gruppo riesce a leggere e arriva preparata e magari anche con la voglia di discutere dei testi. C’è anche una parte che non ce la fa a seguire il ritmo della lettura, tuttavia vuole venire a sentire la discussione ed è comunque coinvolta perché io leggo quello di cui si discute e cerco sempre di fare un minimo di inquadramento».

Nei gruppi dedicati a romanzi e racconti le cose funzionano in modo un po’ diverso perché il testo è centrale, quindi di solito lo si legge insieme ad alta voce. Nel gruppo di Collo, anche se i partecipanti sanno di volta in volta di cosa si parlerà, si legge sempre qualcosa durante gli incontri, a volte, soprattutto se si tratta di poesia, anche nell’originale spagnolo, anche solo per sentire il suono che fa. Alcuni pezzi delle commedie di García Lorca erano state addirittura interpretate dai lettori, come in una piccola rappresentazione.

Stefania, una delle partecipanti ai gruppi di Guy Watts, docente di Lingue e letterature straniere all’Università di Torino che tiene gruppi in lingua inglese, ci ha detto che preferisce sempre aspettare la lettura ad alta voce durante gli incontri, per godersela di più e non sapere in anticipo cosa succederà. Soprattutto se la cosa da leggere era un racconto con protagonista Sherlock Holmes.

La maggior parte dei partecipanti ai gruppi di lettura, che possono essere anche 50 in un singolo gruppo, sono «giovani pensionati», ma ci sono anche studenti universitari e persone un po’ più giovani. Secondo Rosatelli e i lettori che hanno raccontato la propria esperienza al Post, una delle cose più belle dei gruppi di lettura è proprio questa: sono un ritrovo intergenerazionale. Detto questo però le donne sono la maggioranza, come capita spesso quando si parla di libri, ma ci sono anche coppie che partecipano insieme. Abbiamo chiesto a un lettore di lunga data e non più giovane, Sergio, se di coppie se ne siano formate: «Qualche filarino sì, che sia poi finito in matrimonio non lo so».

Per quanto riguarda il tono della discussione, capita a volte che ci si scaldi perché non si è d’accordo, ma proprio perché frequentando i gruppi di lettura si finisce per conoscere i propri compagni, si impara a «fare sempre la tara alla persona che parla» e a rendersi conto che magari qualcuno alza la voce perché è il suo modo di dibattere, non perché sia aggressivo. «Non è mai successo in cinque anni che qualcuno si alzasse e se ne andasse sbattendo la porta» ha aggiunto Rosatelli, anche se «non tutti hanno le stesse opinioni politiche». Sergio, che frequenta il gruppo di Rosatelli, ha raccontato: «Io ho una concezione del mondo progressista. C’è un mio amico che invece ha una cultura conservatrice: sul concetto del neoliberismo attuale io non ho un’opinione estremamente positiva, anzi per niente, mentre lui è convinto che questo sia il migliore dei mondi possibili. Su questa diversità si innescano altre persone… ecco dov’è l’arricchimento, ognuno su ogni argomento può dire la propria opinione».

E come tutte le opinioni politiche sono accettate, così non serve essere molto esperti di letteratura o filosofia per partecipare ai dibattiti, anzi: chi conduce i gruppi cerca di rendere la discussione accessibile a tutti.

Qualcuno aveva detto qualcosa di divertente durante un gruppo di lettura (Circolo dei lettori)

Quali gruppi di lettura ci sono quest’anno e come ci si iscrive
I gruppi di lettura in partenza per quest’anno sono 13. Per partecipare alla maggior parte bisogna avere la Carta Plus, una specie di abbonamento annuale al Circolo che costa 90 euro all’anno – 45 per chi ha meno di 30 anni. Per alcuni basta la Carta Smart, un abbonamento ridotto, che costa 20 euro o 10 per chi ha meno di 30 anni, e per tutti il primo incontro è gratuito. Ci sono anche quattro cicli di incontri di durata più breve chiamati “Gruppi Flash”: sono i gruppi “in prova”, le nuove proposte che l’anno prossimo, se avranno successo con la prima edizione, saranno aggiunte agli altri gruppi. La maggior parte dei gruppi si incontra al martedì, ma ce ne sono anche al lunedì, al mercoledì e al giovedì. Tutti gli appuntamenti durano un’ora e salvo alcune eccezioni si svolgono nella sede del Circolo, in via Bogino 9.

Questi sono i diversi gruppi: per avere altre informazioni, sapere per quali basta la Carta Smart e iscrivervi potete andare qui, chiamare lo 011 4326827 o scrivere a info@circololettori.it.

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Madame Bovary c’est moi, il lunedì alle 19.30
Un gruppo di lettura dedicato ai romanzi del grande scrittore francese Gustave Flaubert (1821-1880), l’autore di Madame Bovary. Tra le altre cose si parlerà anche del fatto che non pronunciò mai la celebre frase «Madame Bavary c’est moi». A condurre gli incontri è Gabriella Bosco, professoressa ordinaria di Letteratura francese al Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne dell’Università di Torino.

Sudamericana, il lunedì alle 18.30
Qui invece è dove si parla di racconti di famosi scrittori sudamericani del Novecento – Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares, Juan Rulfo, Julio Cortázar, Osvaldo Soriano e Gabriel García Márquez – insieme a Paolo Collo e José Manuel Martín Morán.

The Book Club, l’ultimo martedì del mese dalle 10.30 alle 12.30
Alcuni gruppi di lettura del Circolo sono in inglese: si leggono libri in inglese e li si commenta sempre in inglese. Questo è organizzato come i club del libro anglosassoni più tradizionali: in ogni incontro mensile, ciascuno da due ore, si parla di un libro diverso. A condurre gli incontri è la traduttrice britannica Rosemary Parry Vine. Il 25 settembre si parlerà di All that man is di David Szalay, il 30 ottobre di Do not say we have nothing di Madeleine Thien e il 27 novembre di Home fires di Kamila Shamsie.

English Tales, di martedì alle 18
Anche in questo gruppo si legge e si parla in inglese, mettendo insieme romanzi classici e contemporanei, ma anche racconti brevi e articoli di giornale. A condurre è Guy Watts. La lettrice Stefania lo consiglia a chiunque voglia tenere allenato il proprio inglese ma anche a chi lo voglia imparare meglio in modo diverso rispetto ai corsi di lingua veri e propri.

Il segreto di Alice Munro, il martedì alle 18
L’opera della scrittrice premio Nobel canadese Alice Munro si presta molto alle chiacchierate dei gruppi di lettura perché con un’unica eccezione è composta solo di racconti. In questo gruppo di lettura interamente dedicato a lei li sceglieranno la giornalista e traduttrice Vesna Scepanovic e l’attrice Irene Zagrebelsky.

Leselust, di martedì alle 18
Anche in questo gruppo di lettura si legge in una lingua diversa dall’italiano, il tedesco, ma pure in italiano e sempre in italiano si discute. Il Circolo dei lettori lo organizza insieme al Goethe Institut e alle Biblioteche Civiche Torinesi, per cui alcuni incontri sono al Goethe Institut e altri alla Biblioteca Civica Centrale. Nell’edizione di quest’anno si parlerà di romanzi in cui il destino individuale dei personaggi viene raccontato sullo sfondo di eventi della storia nazionale tedesca, dalla Repubblica di Weimar alla divisione della Germania nel Dopoguerra; tra gli altri si parlerà di Günter Grass e Max Frisch, ma anche di autori meno noti come Irmgard Keun e Brigitte Reimann. A condurre gli incontri è la germanista e traduttrice Isabella Amico di Meane.

Café Philo, di martedì alle 19
Ci sono anche gruppi di lettura che non sono propriamente gruppi di lettura: questo è piuttosto un gruppo di filosofia. Durante ogni incontro si parlerà di diverse questioni su cui ragionare insieme, in modo simile al metodo dei primi filosofi della storia. A scegliere temi e parole chiave di cui si discuterà sarà Guido Brivio, studioso di estetica e pratiche filosofiche all’Università di Torino.

Nell’ebbrezza, di martedì alle 21
Un gruppo di lettura tematico organizzato dalla scrittrice e giornalita Anna Berra. Si parlerà, tra le altre cose, dei misteri dionisiaci dell’antica Grecia, dell’abuso di oppio nell’Ottocento (e quindi del poeta Charles Baudelaire) e dell’alcolismo di Chinaski, l’alter ego di Charles Bukowski.

Nel segno del giallo, di mercoledì alle 17
Anche questo è un gruppo di lettura tematico, dedicato ai generi letterari del polar (i polizieschi francesi), del noir, del thriller, della spy-story e del romanzo d’inchiesta costruito su personaggi reali. Il filo conduttore degli incontri sarà il modo in cui la geografia reale si sovrappone a quella dei romanzi di genere giallo e a guidare i lettori sarà il consulente editoriale di Einaudi Francesco Pettinari.

Che genere di potere?, di mercoledì alle 18
Questo è il gruppo di lettura condotto da Jacopo Rosatelli: si parlerà di #metoo, nuovi modelli di famiglia e ruoli di genere nella società e nelle istituzioni. Si leggeranno classici come libri di Simone De Beauvoir e Virginia Woolf, ma anche cose più recenti come Libere tutte di Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti, uscito l’anno scorso.

Tempo di parole, due giovedì al mese alle 10.30
Qui invece si parla di poesia contemporanea, in particolare quest’anno di poesia mediorientale contemporanea. A condurre gli incontri è la poetessa Marvi del Pozzo.

Libri a km 0, di giovedì alle 18
Ogni incontro di questo gruppo sarà dedicato a un diverso libro tra quelli pubblicati quest’anno dai tanti piccoli editori piemontesi. Saranno presenti gli autori, di cui trovate l’elenco qui.

Un film a settimana, il giovedì alle 18.30
Un gruppo di critica cinematografica più che un gruppo di lettura. Insieme a Francesco Pettinari ogni settimana si parla di un nuovo film partendo dal presupposto che il cinema non sia solo una forma di intrattenimento, ma anche una forma di espressione artistica.

I gruppi “Flash”, in breve
Sono quattro, e durano per tre, quattro o cinque incontri soltanto. Uno è dedicato a quattro libri – saggi e romanzi – che parlano di questioni scientifiche, uno alla narrativa e alla poesia mediorientale, uno di musica, poesia e teatro rumeni, mentre nell’ultimo si parlerà di libri che parlano di viaggi. Non serve la Carta Plus del Circolo per partecipare.