• Cultura
  • giovedì 27 settembre 2018

Film di fantascienza da vedere su Netflix

Famosi e di nicchia, allegri e tristissimi, recenti e dagli anni Novanta: compreso quello che risponde alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto

Più o meno un anno fa consigliammo i più interessanti film di fantascienza da vedere su Netflix: per come è fatto Netflix, e per come funziona il sistema dei diritti relativi ai film, il catalogo di Netflix è però mutevole, nel senso che ogni giorno qualcosa arriva e qualcosa sparisce. Dei dieci film che consigliammo un anno fa, più della metà non ci sono più. E allora ve ne consigliamo altri, che si possono vedere ora.

La trilogia di Cloverfield

Cioè Cloverfield, Cloverfield Lane e The Cloverfield Paradox: uno ambientato in una città sotto attacco, l’altro in una cantina e un altro ancora nello spazio. Ma sono in qualche modo collegati. Il terzo, in particolare, dà alcune informazioni utili per mettere insieme i pezzi. Il primo piacque per come era girato (come se le immagini fossero registrate dai protagonisti), il secondo per la tensione e i dubbi che creava, il terzo è invece piaciuto a pochi.

Watchmen

È uscito nel 2009, diretto da Zach Snyder. Andrebbe visto anche solo per i titoli di testa con canzone di Bob Dylan. Ma è anche un film che secondo molti critici disattende un po’ le promesse iniziali. Contiene anche una scena di sesso-tra-supereroi che non piacque per niente, sulle note di una canzone di Leonard Cohen. Il film è ambientato ai tempi della Guerra fredda (non è che la fantascienza debba per forza essere ambientata nel futuro) e parla di un gruppo di supereroi, noti come Watchmen, che devono salvare il mondo.

Rogue One: A Star Wars Story

L’unico film di Star Wars al momento su Netflix. È ambientato cronologicamente fra la “vecchia” trilogia, uscita fra il 1977 e il 1983, e quella dei prequel, uscita fra il 1999 e il 2005, anche se è più legato a quella “vecchia”: racconta del modo in cui i Ribelli rubarono all’Impero i piani della Morte Nera, la stazione spaziale che distruggono alla fine del primissimo film della saga. Si parla ad esempio del Senato, che era il luogo centrale della vecchia Repubblica, prima che arrivasse l’Impero.

La trilogia reboot di Star Trek

Va meglio rispetto a Star Wars. Su Netflix si possono infatti vedere Star Trek del 2009, Into Darkness – Star Trek Star Trek Beyond, film diretto da Justin Lin, famoso soprattutto per Fast & Furious. I primi due li diresse invece  J.J. Abrams, che avrebbe dovuto dirigere anche Star Trek Beyond ma preferì andare a fare il regista in Star Wars: Il risveglio della Forza.  Le premesse della trama sono semplici e IMDb le spiega così: «l’equipaggio della USS Enterprise esplora i più sperduti meandri dello Spazio, e incontra un nuovo spietato nemico che mette a rischio le vite dell’equipaggio e l’esistenza della Federazione». La Federazione è un’organizzazione di governo interplanetario (qui non c’è l’Impero).

Predestination

«Sono un agente temporale, preveniamo i crimini prima che avvengano», dice nel trailer il personaggio interpretato da Ethan Hawke. Ma non ha niente a che fare con Minority Report di Steven Spielberg. Questo film prende infatti spunto da Tutti voi zombie, un racconto del 1959 di Robert A. Heinlein. Parla di un agente temporale del governo che viaggia nel tempo per dare la caccia a un terrorista. Rotten Tomatoes ha scritto che «è un film con un’intelligenza sopra la media».

Annientamento

È un film direttamente distribuito da Netflix, e quindi non corre il rischio di essere tolto dal catalogo. Il film è tratto da un omonimo romanzo di Jeff VanderMeer, primo capitolo della Trilogia dell’Area X. Il regista è Alex Garland, quello di Ex Machina, e la protagonista è Natalie Portman. Parla di alcuni soldati che fanno una spedizione in un territorio misterioso: muoiono tutti tranne uno, che torna ferito e sconvolto. Sua moglie (Natalie Portman) decide quindi di fare una spedizione in quello stesso posto. Eric Kohn ha scritto su IndieWire che «è allo stesso tempo un thriller di sopravvivenza e un invitante e avvincente film di fantascienza».

Solaris

È più lento e intellettuale rispetto a molti altri film del suo genere. Uscì nel 2002, diretto da Steven Soderbergh e con protagonista George Clooney. È tratto da un noto romanzo da cui Andreji Tarkovskij trasse un noto film. Parla di uno psicanalista che deve andare su una piattaforma che ruota attorno al pianeta Solaris, perché stanno succedendo cose strane, che hanno a che fare con l’inconscio. Una volta lì ricompare ad esempio sua moglie, morta anni prima.

Matrix

Non ci sono il due e il tre, ma questo è più che sufficiente. Guardandolo potreste scoprire che in realtà Morpheus non dice mai: «Pillola azzurra o pillola rossa?» ma, con meno sintesi: «Pillola azzurra: fine della storia; domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio».

Akira

È un film giapponese d’animazione, uscito nel 1988 diretto da Katsuhiro Ōtomo e tratto dall’omonimo manga. È un film che ha superato il suo genere, da guardare anche se non ve ne frega nulla dei manga. È ambientato nel 2019 a Neo Tokyo, dopo che Tokyo è stata distrutta nella Terza guerra mondiale. Parla di bande di motociclisti, ma non solo.

Mr. Nobody

È del 2009 e Jared Leto interpreta il protagonista, l’unico mortale rimasto sulla Terra dopo che tutti gli altri sono diventati immortali. È ambientato nel 2092 e il protagonista ha 117 anni.

Guida galattica per autostoppisti

Il libro è famosissimo, citatissimo e da alcuni considerato come qualcosa che supera il semplice libro divertente. Il film è stato meno apprezzato, ma se non vi piace leggere è un buon modo per capire perché qualcuno scrive  “Addio e grazie per tutto il pesce” o qual è la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.

Under the skin

È una cosa a metà tra un film di fantascienza e un film horror, il tutto girato un po’ come un documentario. Racconta la storia di una donna di cui non sappiamo quasi niente che va in giro per Glasgow guidando un furgone bianco. Cerca degli uomini, accosta, chiede delle informazioni e poi offre loro un passaggio. Alcuni rifiutano; altri accettano, e vengono uccisi. È fantascienza perché dopo un po’ si scopre che la donna è una specie di alieno, arrivata sulla Terra semplicemente per sfamarsi. Le scene dentro il furgone sono girate con delle telecamere nascoste, e alcuni degli uomini che appaiono nel film non sapevano nemmeno di far parte di un film. E non riconoscevano Scarlett Johansson.

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