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  • venerdì 21 settembre 2018

La scenografica sfilata di Emporio Armani nell’hangar di Linate

Tutto era a tema aeroportuale ed è stata conclusa da un concerto a sorpresa di Robbie Williams

La sfilata di Emporio Armani all'hangar di Linate, Milano, 20 settembre 2018 (Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)

Giovedì sera è stata presentata la collezione primavera/estate 2019 di Emporio Armani in una delle sfilate più attese della Settimana della moda di Milano, in corso dal 19 al 24 settembre. È stata più scenografica del solito e si è tenuta nell’hangar dell’aeroporto di Linate, dove dal 1996 campeggia il marchio di Emporio Armani, ben visibile dagli aerei in arrivo e in partenza: è stata la prima sfilata a tenersi in un aeroporto (quello di Chanel di tre anni fa era finto). Anche il pubblico era più numeroso del solito: 2.300 persone, tra giornalisti, buyer (cioè chi decide gli abiti da comprare e poi rivendere nei negozi), esperti di moda, influencer e persone che hanno vinto il biglietto con l’estrazione a sorte. Lo slogan della sfilata era Emporio Armani Boarding e tutto, dagli inviti, ai manifesti, ai video proiettati sui maxischermi della passerella, richiamava il mondo aeroportuale, con gli aerei veri visibili dall’hangar.

La sfilata è stata aperta da modelli a petto nudo e tavole da surf sottobraccio ed è andata avanti per circa mezzora – più o meno il doppio di una sfilata media – con circa 200 creazioni sia per uomo che per donna. L’evento si è concluso con un concerto della pop star Robbie Williams: indossava un kilt di paillettes disegnato da Armani, ha cantato insieme al padre sul palco e ha concluso dedicando la canzone My way allo stilista.

Per l’occasione Armani ha creato anche la capsule collection (cioè una collezione con capi limitati e a tema) Boarding Emporio Armani, in vendita online e alla Rinascente di Milano: felpe, magliette – indossate dai modelli nel backstage e dopo la sfilata – e berretti.

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