Berlusconi dice che il centrodestra tornerà presto al governo

Ieri si è incontrato con Matteo Salvini e Giorgia Meloni e i tre si sono accordati per scegliere insieme i candidati alle prossime elezioni regionali

(ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Il centrodestra si presenterà unito alle prossime elezioni regionali che si terranno tra la fine del 2018 e la primavera del 2019. Lo hanno deciso i tre leader dell’alleanza che ha partecipato alle elezioni del 4 marzo – Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni – ma che non è poi riuscita a trovare un accordo per governare in modo unito. In base all’accordo, Forza Italia sceglierà i candidati presidente di Piemonte, Calabria e Basilicata, la Lega quelli di Sardegna, Emilia Romanga e Toscana mentre l’Abruzzo toccherà a Fratelli d’Italia. In cambio Forza Italia darà il suo voto a Marcello Foa, permettendo così la sua elezione a presidente della RAI.

Al termine dell’incontro, Berlusconi si è rivolto ai giornalisti:

«In un futuro non lontano il centrodestra tornerà alla guida del paese»

La notizia dell’incontro tra i leader del centrodestra è arrivata dopo una settimana abbastanza movimentata per le relazioni tra gli alleati di governo, Lega e Movimento 5 Stelle. I due partiti stanno discutendo tra di loro e con il ministero dell’Economia sulla legge di bilancio per il 2019 e in particolare sulle manovre a cui destinare i pochi soldi che sono disponibili, con ognuno dei due partiti che spinge perché maggiori risorse siano spese per le proprie proposte.

Un altro elemento di tensione sono stati i due decreti legge su immigrazione e sicurezza che Salvini avrebbe voluto approvare già oggi in Consiglio dei ministri, ma la cui discussione è stata rimandata a lunedì per via dell’assenza del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, impegnato in un viaggio in Cina. Secondo i giornali, diversi esponenti del Movimento non sarebbero però del tutto convinti dai due testi di legge, anche perché se approvati in questa maniera finirebbero con il rappresentare un nuovo successo personale per Salvini, più che un risultato del governo. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto a proposito che i decreti «possono essere modificati fino all’ultimo momento».

Al momento la Lega gode di sondaggi particolarmente favorevoli e, se si presentasse alle elezioni con i suoi alleati di centrodestra, potrebbe raggiungere la maggioranza dei voti. Secondo molti, questa considerazione ha dato maggiore forza a Salvini, che sa di essere il leader che ha più da guadagnare da un’eventuale rottura del governo. I leader del Movimento 5 Stelle appaiono invece in difficoltà a ritagliarsi un loro spazio autonomo. Proprio in questi giorni lo staff di Di Maio ha fatto filtrare alla stampa l’intenzione del vicepresidente del Consiglio di iniziare un tour tra gli imprenditori del Nord Italia per cercare di riconquistare il loro consenso.

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