Nicholas Hoult, Emma Stone e Yorgos Lanthimos alla prima di La favorita al festival del cinema di Venezia, 30 agosto 2018 (Andreas Rentz/Getty Images)

Le foto di giovedì a Venezia

È il secondo giorno del festival del cinema e sono arrivati Emma Stone, Spike Lee e Jeff Goldblum, tra gli altri

Nicholas Hoult, Emma Stone e Yorgos Lanthimos alla prima di La favorita al festival del cinema di Venezia, 30 agosto 2018 (Andreas Rentz/Getty Images)

Ieri a Venezia è stato il giorno di Ryan Gosling, che per Primo uomo di Damien Chazelle ha interpretato Neil Armstrong (in un film che è piaciuto alla maggior parte dei critici). La persona più fotografata di oggi è stata invece Emma Stone, protagonista di La favorita, un film in concorso diretto da Yorgos Lanthimos e ambientato in Inghilterra all’inizio del Diciottesimo secolo. Gli altri importanti film di oggi sono The Mountain di  Rick Alverson e Roma, l’atteso film di Alfonso Cuarón. Oggi è anche il giorno della prima proiezione di The Other Side of the Windil film di Orson Welles finito da Netflix.

La favorita è ambientato al tempo della guerra tra Francia e Inghilterra, quando la regina è Anna ma a governare davvero è la sua amica Lady Sarah. Emma Stone interpreta una nuova cameriera che arriva è inizia a passare sempre più tempo con la regina. Lanthimos, il regista, è noto per aver diretto Il sacrificio del cervo sacro e The Lobster. Oltre a Stone, nel cast ci sono anche  Olivia Colman, Rachel Weisz e Nicholas Hoult.

The Mountain, dello statunitense Alverson, è ambientato negli anni Cinquanta e parla di un ragazzo molto introverso e di un poco affidabile lobotomista che si mette in testa di curarlo. Il film dà però molto spazio anche all’incontro tra il protagonista e un leader di quello che sarebbe poi diventato il movimento New Age.

Roma non ha niente a che fare con la capitale d’Italia. Prende infatti il suo nome da un quartiere di Città del Messico. Il film è ambientato nel 1971, l’anno in cui i militari uccisero alcuni studenti che protestavano, tra le altre cose, contro la privatizzazione delle università. È il primo film di Cuarón dopo Gravity, per il quale vinse l’Oscar per la Miglior regia.