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  • sabato 11 agosto 2018

È ricominciata la Premier League

Breve guida alla nuova stagione del campionato di calcio inglese, che potrebbe essere più "aperta" della precedente

Una foto di Craven Cottage, lo stadio del Fulham, alla vigilia dell'esordio in Premier League (Justin Setterfield/Getty Images)

La Premier League 2018/19 è iniziata venerdì con l’anticipo giocato da Manchester United e Leicester City, vinto dallo United 2-1. Oggi sono in programma altre cinque partite della prima giornata, e una è già stata giocata: Newcastle-Tottenham, vinta dalla squadra ospite 2-1. Nel pomeriggio la partita più attesa sarà invece l’esordio del Chelsea di Maurizio Sarri, chiamato a sostituire un altro allenatore italiano, Antonio Conte. Giocherà in trasferta contro l’Huddersfield. La prima giornata di Premier League si concluderà domenica pomeriggio con le ultime tre partite in programma: Liverpool-West Ham, Southampton-Burnley e l’atteso Arsenal-Manchester City.

Luke Shaw esulta dopo aver segnato il secondo gol del Manchester United al Leicester nella prima partita di campionato (OLI SCARFF/AFP/Getty Images)

Chi ha vinto l’anno scorso?

Nella passata stagione il Manchester City ha vinto la Premier League con cinque giornate di anticipo grazie a una sorprendente sconfitta del Manchester United, secondo in classifica, contro il West Bromwich Albion. Quest’ultimo risultato aveva reso irrecuperabile il vantaggio di 16 punti che lo United aveva dal City quando mancavano cinque partite al termine.

La squadra allenata dallo spagnolo Pep Guardiola era stata in testa al campionato fin dall’inizio, arrivando presto ad avere un tale vantaggio da tutte le altre squadre da rendere quasi scontata la vittoria finale. Ha sempre giocato un ottimo calcio seguendo lo stile per cui è famoso Guardiola, costituito da un gioco articolato espresso con un movimento palla continuo e veloce e da una dettagliata gestione degli spazi e delle posizioni in campo.

Il City è ancora favorito?

Sì e non poteva essere altrimenti dopo un campionato dominato dall’inizio alla fine. La squadra ha mantenuto la sua ossatura ma si è comunque rinforzata con l’arrivo dell’esterno d’attacco algerino Riyad Mahrez, protagonista della storica vittoria del campionato inglese del Leicester City nel 2016. Tuttavia la Premier League è per definizione un campionato combattuto e a volte imprevedibile, e il City non è invincibile. Nelle semifinali dell’ultima Champions League, per esempio, subì una netta sconfitta complessiva per 5-1 contro il Liverpool che dimostrò, pur non esprimendo un gioco raffinato come quello dei rivali, di poter reggere il confronto giocando un calcio basato su velocità, contropiede e pressing.

Riyad Mahrez con il Community Shield vinto il 5 agosto contro il Chelsea (Michael Regan/Getty Images)

Quali sono le altre più quotate

Il Liverpool allenato dal tedesco Jürgen Klopp, dopo aver raggiunto la finale di Champions League, ha investito ancora molto per provare a migliorarsi. Per quanto il Liverpool sia ora una squadra forte e completa, dopo i rinforzi estivi, l’andamento della sua stagione dipenderà più di ogni altra cosa dal rendimento di Salah, che nel corso della passata stagione è stato il giocatore più in forma e incisivo d’Europa, più di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

Oltre al Liverpool, le altre squadre più competitive sono l’Arsenal di Unai Emery, da cui ci si aspettano risultati immediati, il Manchester United, nonostante una campagna acquisti di secondo livello che ha complicato i rapporti tra José Mourinho e la dirigenza, e infine il Tottenham di Mauricio Pochettino, unica squadra a non aver né comprato né ceduto nemmeno un giocatore e che però è da anni una delle migliori squadre del campionato. Il nuovo Chelsea di Maurizio Sarri parte invece da più lontano, per via dell’ultima annata complicata e perché Sarri – che fino a pochi mesi fa allenava il Napoli – avrà probabilmente bisogno di tempo per creare una squadra davvero competitiva. Nel mercato estivo ha comprato per 80 milioni di euro il portiere basco Kepa Arrizabalaga, che in questo modo è diventato il portiere più costoso di sempre, e due centrocampisti di qualità come l’italiano Jorginho e il croato Mateo Kovacic.

Maurizio Sarri osserva il riscaldamento del Chelsea ad Huddersfield (OLI SCARFF/AFP/Getty Images)

C’è da considerare poi che ci sono stati i Mondiali e la Premier League ha dato tanti giocatori alle varie nazionali impegnate. Soprattutto i grandi club, quindi, potrebbero risentirne, almeno nelle prime settimane. Altre squadre, più fresche e avanti nella preparazione fisica, potrebbero approfittarne.

E il resto delle squadre?

La scorsa stagione West Bromwich Albion, Stoke City e Swansea sono state retrocesse in Championship. Al loro posto sono state promosse Wolverhampton, Cardiff City e Fulham.

Il West Ham, dopo essersi pericolosamente avvicinato alla retrocessione, ha ingaggiato l’ex allenatore di City e Real Madrid, il cileno Manuel Pellegrini, e ha investito molto nel mercato, acquistando tra gli altri anche il brasiliano Felipe Anderson dalla Lazio. Fra le squadre da metà classifica, anche l’Everton ha cambiato allenatore assumendo il portoghese Marco Silva e rinforzando la squadra con gli acquisti Lucas Digne, Andre Gomes e Yerri Mina dal Barcellona, e poi anche con i brasiliani Bernard dallo Shakhtar Donetsk e Richarlison dal Watford.

Richarlison de Andrade, nuovo acquisto dell’Everton (Lynne Cameron/Getty Images)

Il Leicester City ha invece tenuto l’allenatore francese Claude Puel e ha venduto solamente Riyad Mahrez. Ha poi rinforzato soprattutto la difesa con l’esperto centrale Jonny Evans e con due promettenti terzini: il croato Filip Benkovic e il portoghese Ricardo Pereira.

Dove si vede in Italia la Premier League?

In Italia la Premier League verrà trasmessa in esclusiva e in diretta da Sky per i suoi abbonati. Sky trasmetterà anticipi, posticipi e, nelle giornate più affollate, le migliori partite in programma. Il programma di approfondimento sul campionato sarà condotto anche quest’anno dall’ex calciatore Paolo Di Canio.