(Brook Mitchell/Getty Images)

L’enorme problema della siccità nel Nuovo Galles del Sud

In una parte dell'Australia il caldo e la mancanza di piogge hanno creato una situazione insostenibile per tutti, in particolare per agricoltori e allevatori

(Brook Mitchell/Getty Images)

Il Nuovo Galles del Sud, lo stato più popoloso dell’Australia e quello che produce un quarto dei prodotti agricoli nazionali, è stato dichiarato ufficialmente «in siccità al 100 per cento». Mercoledì Niall Blair, ministro per l’Industria primaria dello stato, ha detto:

«Non c’è nemmeno una persona nello stato che non stia sperando di vedere della pioggia per i nostri agricoltori e le nostre comunità»

La situazione nel Nuovo Galles del Sud è preoccupante da diverso tempo. Secondo i dati del Bureau of Meteorology, l’agenzia del governo australiano che si occupa del tempo, l’ultimo autunno è stato il secondo più secco di sempre in tutta l’Australia meridionale, con precipitazioni inferiori a 57 mm al di sotto della media: situazioni simili a quella in cui si trova il Nuovo Galles del Sud sono state registrate anche in un pezzo del vicino Queensland e in parti degli stati di Victoria e dell’Australia Meridionale. Domenica scorsa il primo ministro australiano Malcolm Turnbull ha detto che il paese è diventato una «terra di siccità».

Tra le categorie di persone più colpite ci sono gli agricoltori e allevatori, che stanno subendo enormi perdite per la mancanza di acqua e la difficoltà a nutrire il bestiame. Alcuni sono stati costretti a vendere i propri animali, altri si sono semplicemente rassegnati ad aspettare la pioggia. Lo stato e il governo federale dell’Australia hanno già stanziato 430 milioni di euro in fondi di emergenza, che si vanno ad aggiungere ad altri aiuti previsti annualmente per gli agricoltori e gli allevatori australiani.