C’è una cosa che si chiama “Kiki challenge”

Un balletto da fare per strada, vicino a una macchina e su una canzone di Drake è diventato virale nelle ultime settimane, costringendo la polizia a prendere precauzioni in diversi paesi

Da qualche settimana negli Stati Uniti si parla della “Kiki challenge”, una specie di balletto sulla canzone “In My Feelings” del rapper canadese Drake che molte persone stanno eseguendo, filmando e condividendo sui social. È un fenomeno a metà tra la dab dance, cioè un particolare movimento delle braccia nato nella cultura hip hop e poi diventato virale, e la mannequin challenge, quella “sfida” che consisteva nel rimanere fermi immobili in posizioni strane a cui si prestarono in molti un paio di anni fa. La “Kiki challenge” è, almeno per ora, un fenomeno di dimensioni molto più ridotte, ma per la sua particolarità di svolgersi sulle strade e in presenza di macchine ha causato alcuni problemi e preoccupazioni, a volte basati su video falsi.

Tutto è cominciato con un video pubblicato un mese fa su Instagram dal comico americano Shiggy, che si è fatto riprendere mentre ballava “In My Feelings”, una canzone dell’ultimo disco di Drake, Scorpion. Il ballo di Shiggy, che ha 1,8 milioni di follower, era piuttosto scenografico, seppure non troppo difficile, e per qualche motivo – che non si conosce davvero, come capita spesso per i meme – è diventato virale ed è stato in fretta imitato da centinaia di persone.

#Mood : KEKE Do You Love Me ? 😂😂😂 @champagnepapi #DoTheShiggy #InMyFeelings

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Il passaggio della canzone di Drake del balletto è quello del ritornello, che contiene le parole “Kiki, do you love me?”: si crede che Kiki sia la modella K’yanna Barber, anche se qualcuno aveva ipotizzato potesse essere una fidanzata di Drake quando era adolescente. Drake è probabilmente in questo momento il cantante di maggiore successo commerciale al mondo – Scorpion ha battuto tutti i record di ascolti in streaming – e la sua carriera recente è stata molto legata alla diffusione di meme e di contenuti virali sui social network, dalle notizie sulla sua relazione con Rihanna al famoso balletto della canzone “Hotline Bling”, che arrivò agli Europei di calcio del 2016 con le esultanze di Antoine Griezmann. Il fatto che il balletto di Shiggy sia eseguito su una sua canzone, perciò, è probabilmente il motivo principale del suo successo negli Stati Uniti.

Nel giro di qualche giorno molti utenti avevano caricato sui social network le loro versioni della “Kiki challenge”, che ha anche preso il nome di “InMyFeelings challenge”, comprese alcune celebrità come il giocatore di football Odell Beckham Jr. e soprattutto l’attore Will Smith, che ha ballato sopra il Ponte delle Catene di Budapest, ripreso da un drone.

Con l’ingrandirsi del fenomeno, il meme è stato pian piano cambiato e molti utenti ne hanno realizzato una versione in cui si cammina ballando a fianco di un’auto in movimento, con la portiera aperta.

Alcuni di questi video mostrano vari tipi di incidenti, anche gravi: da persone scippate ad altre che cadono, fino a quelle investite da altre auto durante il balletto. Alcuni di questi sono probabilmente veri, altri sono probabilmente falsi, e altri lo sono certamente, perché lo hanno detto i diretti interessati: come una ragazza che aveva diffuso un video falso in cui la si vedeva mentre veniva investita violentemente da un’altra auto.

Il video falso della ragazza investita: può sembrare impressionante ma è, appunto, falso. 

La polizia di diversi paesi del mondo ha avvertito i cittadini di fare attenzione alla “Kiki challenge” ed evitare di ballare per strada. Sia la polizia spagnola che quella della Florida hanno avvertito che chi sarà sorpreso a uscire da un’auto in moto sarà multato, e simili avvertimenti sono stati fatti anche in Malesia e in India. Secondo l’Egypt Independent, uno studente egiziano è stato arrestato al Cairo.

Prima di decidere definitivamente cosa pensate della “Kiki Challenge”, per formarsi un’opinione più completa e informata, è bene comunque ricordare che ha prodotto anche video come questi.

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