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  • mercoledì 25 luglio 2018

Almeno 19 persone sono morte per il crollo di una diga in Laos

E ci sono centinaia di dispersi e almeno seimila sfollati, mentre i soccorsi sono complicati dal brutto tempo

(Attapeu Today via AP)

Almeno 19 persone sono morte in seguito al crollo di una diga idroelettrica in Laos, la sera del 23 luglio. La diga, parte di un grande complesso in costruzione, era nel sud del paese – nel distretto di Sanamxay, nella provincia di Attapeu – e il crollo ha liberato circa cinque miliardi di metri cubi d’acqua, pari a quella necessaria per riempire più di due milioni di piscine olimpioniche. Alcune centinaia di persone risultano ancora disperse e ci sono almeno seimila sfollati. Reuters ha scritto che circa tremila persone sono in attesa dei soccorsi, che devono arrivare in barca o in elicottero, in un’area isolata e in condizioni di maltempo.

La diga era ancora in costruzione e dei lavori si stava occupando un consorzio di società del Laos e di altri paesi del sud-est asiatico. Era una diga sussidiaria e faceva parte di un complesso di altre quattro dighe sussidiarie e di due dighe principali, necessarie per il progetto noto come Xe-Pian Xe-Namnoy: un grande sistema di dighe e canali lungo il bacino idrico del fiume Mekong, uno dei più grandi dell’Asia. La costruzione della diga prevedeva un costo totale di oltre un miliardo di dollari e i lavori avrebbe dovuto essere completati entro il 2019. Avrebbe dovuto avere una capacità massima di 410 megawatt e il 90 per cento dell’energia elettrica prodotta sarebbe stata usata in Thailandia.

Korea Western Power, una società sudcoreana che avrebbe dovuto occuparsi della diga a lavori completati, ha detto che il 20 luglio alcuni operai si accorsero che il centro della diga era sprofondato di oltre 10 centimetri. Anche SK Engineering & Construction, un’altra società sudcoreana del consorzio, ha detto di aver notato problemi il 22 luglio e di averlo fatto sapere alle autorità del Laos, che hanno quindi iniziato ad evacuare alcuni villaggi. Il Vientiane Times – un giornale in inglese che prende il nome dalla capitale del Laos – ha scritto che i villaggi da evacuare erano 12 e che almeno sette sono stati colpiti dall’acqua rilasciata dal crollo della diga.

Il Laos, che era una colonia francese fino al 1953, ha circa 7 milioni di abitanti e una superficie di oltre 200mila chilometri quadrati. È un paese comunista e uno degli stati più poveri del sud-est asiatico: la maggior parte delle persone vive in aree rurali e lavora nel settore agricolo. Negli ultimi anni il paese ha investito molto in energia idroelettrica e si dice che voglia diventare la “batteria dell’Asia”, sfruttando i suoi molti corsi d’acqua. La maggior parte dei lavori sono però realizzati da società straniere e, in questo caso, il Laos fa la maggior parte dei suoi soldi grazie alle concessioni commerciali sull’uso e l’esportazione di energia. Reuters ha scritto che «da anni i gruppi ambientalisti si preoccupano dei progetti idroelettrici del paese», in particolare per quanto riguarda il bacino idrico del Mekong.