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  • lunedì 23 luglio 2018

In Israele ci sono state proteste contro una legge che esclude le coppie gay dalla gestazione per altri

Domenica 22 luglio migliaia di cittadine e cittadini israeliani hanno manifestato a Tel-Aviv contro una legge che esclude le coppie omosessuali dal diritto di ricorrere alla gestazione per altri (GPA), il procedimento per cui una donna mette a disposizione il proprio utero e porta avanti la gravidanza per conto dei o delle committenti.

Manifestazione a Tel Aviv, 22 luglio 2018 (JACK GUEZ/AFP/Getty Images)

La polizia non ha fornito cifre ufficiali sul numero di manifestanti, ma il quotidiano Haaretz ha parlato di circa 60 mila persone presenti in piazza Yitzhak Rabin. A Gerusalemme centinaia di persone hanno protestato anche fuori dalla residenza del primo ministro Benjamin Netanyahu. Le manifestazioni sono iniziate dopo il voto del parlamento a favore di una legge che autorizza il ricorso alla pratica della GPA per le donne non sposate o sterili, ma lo vieta alle coppie formate da persone dello stesso sesso e agli uomini non sposati. Prima in Israele la GPA era consentita solo alle coppie eterosessuali sposate.

Domenica circa duecento aziende hanno permesso ai loro dipendenti di andare a protestare senza che quella giornata venisse sottratta dai loro giorni di ferie: «Un atto simbolico, ma che esprime un reale sostegno», ha detto Julien Bahloul, portavoce dell’Associazione dei padri omosessuali di Israele. I e le manifestanti hanno chiesto pari diritti per tutte e tutti.

Participants attend a demonstration in Tel Aviv on July 22, 2018, to protest a new surrogacy law that does not include gay couples. - The demonstration comes after parliament, earlier in the week, approved surrogacy for single women or those unable to bear children -- without granting the same right to same-sex couples or single men. (Photo by JACK GUEZ / AFP) (Photo credit should read JACK GUEZ/AFP/Getty Images)

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