14 persone sono morte durante un’operazione militare contro l’opposizione in Nicaragua

Un cartello raffigurante Ortega e Murillo, con scritto «Ricercati per aver distrutto un paese. Ricompensa: un Nicaragua libero», il 23 aprile a Managua, Nicaragua (INTI OCON/AFP/Getty Images)
Un cartello raffigurante Ortega e Murillo, con scritto «Ricercati per aver distrutto un paese. Ricompensa: un Nicaragua libero», il 23 aprile a Managua, Nicaragua (INTI OCON/AFP/Getty Images)

Un’operazione di forze paramilitari filogovernative ha provocato la morte di 14 persone in Nicaragua, dove negli ultimi mesi più di 250 persone sono state uccise nelle proteste contro il presidente Daniel Ortega, che da decenni controlla di fatto il paese. Al Jazeera ha scritto che gruppi di persone armate in abiti civili e col volto coperto hanno demolito le barricate dell’opposizione a Diriamba e a Jinotepe insieme alla polizia. «La situazione è grave», ha detto Alvaro Leiva, segretario di una ong nicaraguense che difende i diritti umani. Durante un comizio, domenica, Ortega aveva detto che non intende indire elezioni anticipate, come chiedono i suoi oppositori, né dimettersi insieme a sua moglie, che è vicepresidente del paese.