Quella presunta regola che obbliga un giocatore a rimanere in campo durante i festeggiamenti non esiste

Se ne è parlato per uno strano episodio durante Spagna-Portogallo ai Mondiali, ma l'IFAB ha smentito

La scorsa settimana Spagna e Portogallo hanno pareggiato 3 a 3 nella loro prima partita dei Mondiali di Russia. Dopo il gol del 3-3 del Portogallo, segnato su punizione da Cristiano Ronaldo negli ultimi minuti, è successa una cosa strana: otto compagni di Ronaldo sono usciti dal campo per andare con lui a festeggiare in un angolo, insieme ai tifosi. Un altro, l’ultimo rimasto escluso il portiere, è però rimasto all’interno del campo di gioco (era José Fonte). La cosa è stata notata da The Football Arena, un piccolo account Twitter che ha pubblicato un video al riguardo, poi condiviso da migliaia di utenti e ripreso da diversi siti e giornali.

Secondo The Football Arena esiste una regola secondo cui almeno un giocatore di movimento (cioè uno dei 10 che non sono il portiere) deve sempre stare nella metà campo avversaria. Altrimenti c’è il rischio che la squadra avversaria, che ha appena subìto un gol, possa riprendere il gioco mentre tutti gli avversari sono distratti dai festeggiamenti (e sono fuori dal campo). Un portavoce dell’IFAB – l’organo internazionale che decide le regole del gioco del calcio – ha spiegato al Post che non esiste nessuna regola di quel tipo.

Della presunta regola si è di recente occupato Dario Saltari sull’Ultimo Uomo. Saltari ha cercato nel regolamento dell’IFAB cosa viene detto a riguardo e ha spiegato di non aver trovato nessun chiaro riferimento che possa supportare la presunta regola citata da The Football Arena. Ha però parlato di un paragrafo “particolarmente criptico”, che potrebbe portare a fare strane interpretazioni della regola che dice: «Se una squadra ha meno di sette giocatori perché uno o più giocatori hanno deliberatamente lasciato il campo da gioco, l’arbitro non è obbligato a fermare il gioco e può dare vantaggio».

Boudien Broekhuis, responsabile della comunicazione dell’IFAB, ha spiegato al Post che «le regole sono chiare» e che perché possa avvenire il calcio di inizio serve che tutti i giocatori siano nella loro metà di campo: «È evidente che l’arbitro non potrebbe permettere il calcio d’inizio mentre i giocatori si trovano fuori dal campo a festeggiare, e nemmeno lo farebbe (per una questione di correttezza)». Riguardo a quanto successo in Spagna-Portogallo, Broekhuis ha ipotizzato che si sia trattato di «una semplice coincidenza o di una sbagliata interpretazione delle regole». Ha anche spiegato che nessun club o associazione nazionale ha di recente chiesto chiarimenti all’IFAB su questa presunta regola.

Non esiste quindi un motivo noto per il comportamento di Fonte in Spagna-Portogallo, anche se è effettivamente strano. Soprattutto perché si vede un giocatore portoghese fuori dal campo che sembra ricordare (o ordinare) a Fonte di restare in campo, facendogli un segno con la mano. Il Portogallo potrebbe aver effettivamente temuto quanto ipotizzato da The Football Arena, ma dichiarato impossibile dalle regole dell’IFAB.

Una cosa ancora più strana è che situazioni simili si sono verificate anche durante Francia-Australia (tra i giocatori dell’Australia) e in Inghilterra-Tunisia (tra i giocatori inglesi). Forse le due nazionali, dopo aver visto il comportamento di Fonte, si sono fatte prendere da eccessiva premura, oppure tra le squadre ai Mondiali gira questa voce, sulla quale non sono state chieste spiegazioni all’IFAB. Nel caso dell’Inghilterra, potrebbe anche essere semplicemente successo che un giocatore abbia sfruttato la pausa dovuta al gol per stare vicino alla panchina e dissetarsi. Come sa in particolare chi abbia mai fatto l’ala o il terzino, stare davanti alla panchina ha i suoi svantaggi (l’allenatore lì a pochi metri) e i suoi vantaggi (le borracce). E non sempre un terzino ha voglia di farsi tutto il campo di corsa per andare a dare una pacca sulla spalla al compagno che ha appena segnato.