Un villaggio colpito dall'eruzione, visto dall'alto. (AP Photo/Rodrigo Abd)
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  • mercoledì 6 Giugno 2018

Quasi 200 dispersi per l’eruzione del vulcano in Guatemala

Si aggiungono ai 75 morti confermati, e i soccorsi sono complicatissimi: le foto mostrano tutto coperto di cenere

Un villaggio colpito dall'eruzione, visto dall'alto. (AP Photo/Rodrigo Abd)

I morti a causa dell’eruzione di domenica del vulcano del Fuego, in Guatemala, sono almeno 75, e altre 192 persone sono disperse. Martedì i lavori di soccorso sono stati ostacolati da una nuova eruzione che ha colto di sorpresa autorità e vulcanologi, visto che l’Istituto Nazionale di Sismologia guatemalteco aveva previsto che non ce ne sarebbero state altre dopo quella di domenica. Circa 3mila persone sono state evacuate per l’eruzione, e in tutto 1,7 milioni ne hanno subito le conseguenze.

Le ceneri dell’eruzione sono arrivate a 10mila metri di altezza, e con la lava hanno travolto diversi villaggi. Insieme ai gas e ai frammenti dell’eruzione hanno bloccato strade e reso molto difficili gli spostamenti nell’area interessata. Tra i rischi, ora, c’è anche che ci siano forti piogge, che mischiandosi ai gas dell’eruzione potrebbero trasformarsi in piogge acide molto pericolose per gli abitanti del posto e per le coltivazioni.

I soccorsi stanno procedendo tra molte difficoltà: oltre alle strade bloccate e alle ceneri, il calore proveniente dal suolo è così forte in alcune zone che fonde le suole delle scarpe di chi ci cammina sopra, costringendo i soccorritori ad allestire delle passerelle in legno. Un video diffuso dalla polizia guatemalteca, e molto condiviso su Twitter, mostra il salvataggio di un bambino ricoperto di cenere.

Il vulcano del Fuego (Volcán de Fuego) si trova a 40 chilometri sud-ovest dalla capitale Guatemala City e secondo i vulcanologi, l’eruzione è la più grande registrata nel paese negli ultimi 40 anni. Il vulcano raggiunge un’altitudine di 3.763 metri ed è costantemente attivo, sebbene con eruzioni molto più piccole e contenute di quella di questi giorni. L’attuale eruzione fa parte di un periodo di maggiore attività vulcanica iniziato intorno al 2002.