È morto il giornalista e corrispondente di guerra Mimmo Càndito, aveva 77 anni

È morto il giornalista e corrispondente di guerra Mimmo Càndito, aveva 77 anni. Era da tempo malato di tumore. Càndito era famoso soprattutto per i suoi reportage sulla Stampa, per cui seguì fra le altre cose le invasioni dell’Afghanistan, la guerra del Golfo e altri conflitti in Asia e Sud America. Insegnava linguaggio giornalistico all’Università di Torino ed era anche il direttore della rivista “L’Indice dei libri del mese”. Nel suo necrologio pubblicato dalla Stampa, si legge:

Ogni volta che in qualche parte del mondo scoppiava un conflitto, il primo nome che veniva in mente era il suo. Nei giornali, ai praticanti si dice che un inviato deve avere sempre una valigia pronta sotto il letto e Mimmo ce l’aveva davvero. Quando lo si chiamava per dirgli di partire, aveva già visto quali voli prendere, in quali aeroporti fare scalo, dove alloggiare a destinazione. I più giovani lo guardavano con invidia: era quello il mestiere che avrebbero voluto fare. In quei tempi era un lavoro pesante, stremante e pericoloso: l’unico modo per seguire una guerra era andarci davvero, rischiando ogni giorno le pallottole e le bombe. Quando tornava, ci si aspettava che raccontasse chissà quali avventure, ma lui arrivava alto, dinoccolato e come sempre silenzioso, si sedeva alla scrivania e leggeva lettere e giornali stranieri, preparandosi per la prossima missione.

(pagina Facebook di Mimmo Càndito)