The Big Meringue La Scala dei Turchi a Realmonte, Sicilia. Nella foto c'è anche una coppia di sposi per il servizio fotografico dopo il matrimonio (© Placido Faranda, Italy, Shortlist, Open, Landscape & Nature (2018 Open competition), 2018 Sony World Photography Awards

Le foto finaliste dei Sony World Photography Awards

30 immagini da uno dei più importanti concorsi di fotografia al mondo, aperto a professionisti e dilettanti

The Big Meringue La Scala dei Turchi a Realmonte, Sicilia. Nella foto c'è anche una coppia di sposi per il servizio fotografico dopo il matrimonio (© Placido Faranda, Italy, Shortlist, Open, Landscape & Nature (2018 Open competition), 2018 Sony World Photography Awards

La World Photography Organisation – un’importante organizzazione internazionale di fotografia – ha annunciato ieri i finalisti dei Sony World Photography Awards, che dal 2007 è uno dei più importanti concorsi annuali di fotografia al mondo. Il concorso è diviso in quattro competizioni diverse: una per fotografi professionisti (che a sua volta ha dieci categorie); una “Open” per fotografi dilettanti e appassionati di fotografia (ancha questa divisa in dieci categorie); “Youth” per ragazzi e ragazze dai 12 ai 19 anni e infine la categoria Student Focus, aperta agli studenti di fotografia di tutto il mondo.

I finalisti sono stati scelti da una giuria di esperti internazionali della World Photographic Academy: in tutto sono state presentate quasi 320mila immagini provenienti da 200 paesi diversi e ci sono 17 fotografi italiani. I vincitori di ogni categoria e il fotografo dell’anno saranno annunciati il 19 aprile e le foto finaliste saranno poi in mostra alla Somerset House di Londra dal 20 aprile al 6 maggio.
Qui trovate una selezione delle immagini finaliste, tutte le foto si possono vedere sul sito del concorso.

Tra le immagini che non ci sono qui sopra ma di cui potete leggere sul Post ci sono le foto di Kevin Frayer in un campo profughi per rohingya in Bangladesh, quelle di Lauren Greenfield su Generation Wealth e quelle del progetto In this Place di Margaret Mitchel.