Una manifestazione organizzata a Skopje da gruppi contrari a cambiare il nome della Macedonia, il 27 febbraio 2018 (ROBERT ATANASOVSKI/AFP/Getty Images)
  • Mondo
  • mercoledì 28 Febbraio 2018

Ci sono quattro proposte per il nuovo nome della Macedonia

Le ha anticipate a Reuters il primo ministro macedone e dovrebbero servire a risolvere una bizzarra disputa diplomatica con la Grecia

Una manifestazione organizzata a Skopje da gruppi contrari a cambiare il nome della Macedonia, il 27 febbraio 2018 (ROBERT ATANASOVSKI/AFP/Getty Images)

Il primo ministro macedone Zoran Zarv ha proposto quattro possibili nuovi nomi per la Macedonia, nel tentativo di risolvere una disputa lunga più di 25 anni con la Grecia. Per anni i governi greci hanno chiesto a quelli macedoni di promuovere un cambio di nome, perché “Macedonia” è anche il nome di una regione che si trova nel nord della Grecia. Le proposte fatte da Zarv, e anticipate a Reuters, sono: Repubblica della Macedonia settentrionale, Repubblica dell’Alta Macedonia, Repubblica della Vardar Macedonia e Repubblica di Macedonia (Skopje).

Il problema legato al nome della Macedonia esiste da quando nel 1991 la Macedonia dichiarò la sua indipendenza dalla Jugoslavia scegliendo il nome “Repubblica di Macedonia”, lo stesso nome che aveva quando faceva parte della federazione jugoslava. Alcuni cittadini e politici greci accusarono il nuovo paese di essersi appropriato di un nome e di un’identità culturale e storica appartenente a un’area geografica che rientrava nei confini dello stato greco. Secondo questa tesi, la Repubblica di Macedonia si era appropriata di una parte della cultura greca, “sfruttando” la figura storica di Alessandro Magno (a cui è per esempio intitolato l’aeroporto di Skopje, la capitale della Macedonia, anche se dovrebbe presto cambiare nome). Usare quel nome era percepito da questa fazione greca come una minaccia di pretese sulla regione greca della Macedonia.

Proprio a causa del nome scelto dalla nuova repubblica dell’ex Jugoslavia, negli anni Novanta la Grecia si oppose all’entrata della Macedonia nella NATO e nell’Unione Europea. Per evitare problemi nel 1993 le Nazioni Unite accettarono la Macedonia a patto che il suo nome ufficiale diventasse “Former Yugoslav Republic of Macedonia” (FYROM). Nel 1995 il contenzioso tra Grecia e Macedonia arrivò alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja: nel 2011 la Corte diede ragione alla Macedonia, che ha infatti continuato a chiamarsi con il nome scelto nel 1991. Nel frattempo, però, la Macedonia non è ancora entrata né nell’Unione Europea né nella NATO.

A gennaio i governi greco e macedone si sono accordati per iniziare nuovi colloqui sulla questione del nome. La Macedonia, ha scritto Reuters, spera che la disputa possa essere risolta prima dell’estate.