(EPA/TURKISH PRESIDENTAL PRESS OFFICE)

Erdoğan ha augurato a una bambina di diventare una martire

È successo durante un comizio del suo partito, la bambina non sembrava molto a suo agio e si è messa a piangere

(EPA/TURKISH PRESIDENTAL PRESS OFFICE)

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha augurato a una bambina di diventare una “martire” durante un congresso del suo partito a Kahramanmaras, nel sud della Turchia. Erdoğan stava tenendo un comizio quando ha visto fra la folla una bambina vestita con l’uniforme dei “berretti marroni”, le forze speciali turche che in queste settimane sono impegnate nella campagna per occupare la città siriana di Afrin. Erdoğan allora ha fatto salire la bambina sul palco e cercato di farle un complimento:

«Ha la bandiera turca in tasca. Se diventerà una martire, a Dio piacendo, la avvolgeremo con quella».

La bambina, che si chiama Amine Tiras e ha sei anni, è sembrata molto a disagio per tutto il tempo che è rimasta sul palco, e a un certo punto ha iniziato a piangere.

La Turchia ha una lunga storia di ammirazione smisurata, vicina al culto, nei confronti del proprio esercito. Erdoğan ci ha fatto leva, aggiungendo parecchio radicalismo religioso (per alcune culture musulmane non è così strano augurare a un bambino di morire in battaglia come un “martire”). Dopo il congresso, Erdoğan è stato accusato di avere usato la bambina per fare propaganda, soprattutto sui social network.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.