Arriva Airbnb Plus, per trovare le migliori case

È attivo in 13 città del mondo, comprese Roma e Milano, e avvicina il famoso servizio per affitti temporanei agli hotel

(Airbnb)
(Airbnb)

Airbnb ha aggiunto un nuovo servizio, chiamato Airbnb Plus, per prenotare soggiorni negli appartamenti e nelle case con recensioni molto alte da parte dei clienti e che rispettano una serie di standard decisi dall’azienda. L’idea è offrire un servizio che lasci meno sorprese a chi è disposto a spendere qualche euro in più per un soggiorno, ma che non vuole comunque stare in albergo. Airbnb Plus sarà per ora attivo in 13 sole città in giro per il mondo, e nell’elenco sono comprese Roma e Milano.

A distanza di 10 anni dalla sua fondazione, Airbnb continua a essere il servizio di maggior successo per prenotare case in affitto al posto dei classici hotel. È stato finora usato per 300 milioni di prenotazioni e conta oltre 4,5 milioni di offerte di case e appartamenti in giro per il mondo. Airbnb è diventato per molti un’alternativa più vantaggiosa agli alberghi, perché dà la possibilità di abitare temporaneamente in sistemazioni che spesso offrono un’esperienza più vicina ai posti che si stanno visitando, rispetto a una stanza standard di una catena di hotel. Il problema è che l’offerta dei servizi e delle condizioni delle case varia enormemente: alcune offrono tutto il necessario per un soggiorno, eccetto il cibo, altre solo l’essenziale e hanno un’idea tutta loro di questo concetto (a volte non si trovano nemmeno i rotoli della carta igienica). Incertezze e mancanza di standard hanno allontanato diversi iscritti, che ora Airbnb spera di riconquistare con il servizio Plus, avvicinando al tempo stesso potenziali nuovi clienti.

Per essere compresi in Airbnb Plus i proprietari devono avere una media di recensioni dei clienti tra 4,8 e 5 stelle. Se vengono accettati per il programma, pagano a Airbnb 149 dollari e mettono a disposizione la loro casa per un sopralluogo da parte di incaricati della società. Ogni sistemazione viene visitata da un fotografo, che si occupa di scattare fotografie professionali degli ambienti, in modo da migliorare la qualità degli annunci. La visita consente inoltre a un incaricato di Airbnb di verificare che l’offerta corrisponda a quanto effettivamente messo a disposizione dal proprietario. Tra i prerequisiti ci sono la presenza di tutto il necessario per cucinare, asciugamani, lenzuola e la pulizia del frigorifero (uno dei punti deboli di molte case su Airbnb, spesso segnalato dagli utenti).

Airbnb Plus sarà attivato nel corso delle prossime settimane e avrà un catalogo iniziale di duemila abitazioni, divise in 13 città: Milano, Roma, Austin, Barcellona, Città del Capo, Chicago, Los Angeles, Londra, Melbourne, San Francisco, Shangai, Sydney e Toronto. Il prezzo medio previsto per una notte in uno di questi appartamenti (ci sarà un’etichetta “plus” nella pagina dei risultati) dovrebbe essere intorno ai 200 dollari, circa il doppio rispetto alle altre sistemazioni normalmente disponibili su Airbnb. La società confida di aumentare il numero di città e di case comprese in Airbnb Plus entro fine anno.

Dopo avere avuto qualche avvio difficoltoso in alcune città, che chiedevano ad Airbnb di far pagare le tasse di soggiorno come i normali alberghi o imponevano di affittare le case per pochi giorni e non per mesi interi (pratica che consente in alcuni casi di evadere le tasse sugli affitti), negli ultimi tempi Airbnb è riuscita a migliorare i suoi servizi e i rapporti con i gestori degli alberghi. La società ha annunciato che dall’estate renderà più evidenti le offerte di bed and breakfast e boutique hotel sul suo sito, attraverso categorie dedicate.

Airbnb sta cercando di differenziare il più possibile la sua offerta, in modo da rispondere sia alle esigenze di chi vuole pagare poco per una notte in qualche posto nel mondo, sia chi è interessato a sistemazioni di maggior pregio ed è quindi interessato a pagare qualcosa di più, senza comunque dover scegliere un albergo. Entro fine anno, la società ha in programma di lanciare un altro servizio che si chiamerà Airbnb Beyond e che raccoglierà elenchi di case di lusso in cui soggiornare. In questo caso il catalogo sarà realizzato sfruttando le conoscenze del sito Luxury Retreats, che Airbnb ha acquisito lo scorso anno.