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  • martedì 30 gennaio 2018

In piedi su una centralina, senza velo in testa

È la protesta di alcune donne iraniane a Teheran contro le rigide regole di abbigliamento imposte dal regime: un giornalista del New York Times ha parlato con una di loro

Immagine pubblicata sull'account Instagram di Masih Alinejad

«Le mie mani tremavano. Ero agitata ma allo stesso tempo mi sentivo potente. E orgogliosa, mi sentivo orgogliosa». Questo è il racconto di una donna di 28 anni al corrispondente del New York Times in Iran, Thomas Erdebrink, dopo essere salita su una centralina elettrica di Teheran ed essersi tolta il velo in testa. La donna, che ha voluto rimanere anonima per paura di essere arrestata, è rimasta con il capo scoperto per diversi minuti, una cosa vietata dalla legge iraniana e punita con l’arresto: è stata applaudita da alcuni passanti, si è fatta fare delle fotografie finite sui social network e poi è scesa dalla centralina e se n’è andata. Poco distante c’erano dei poliziotti ma non sono intervenuti: non è chiaro se non l’abbiano vista o se l’abbiano solo ignorata.

La donna che ha parlato con Erdebrink non è stata l’unica a togliersi il velo in pubblico ieri a Teheran: si sono unite alla particolare protesta altre cinque donne, una delle quali è stata arrestata dalla polizia. Tutte hanno fatto lo stesso gesto: sono salite su una centralina elettrica, o un bidone dell’immondizia, o un muretto; hanno tolto il velo e lo hanno appoggiato su un bastone o un ramo, e sono rimaste lì diversi minuti, in posti frequentati di Teheran. È un tipo di protesta diventata molto riconoscibile nelle ultime settimane: è diretta contro il regime iraniano e contro le regole di abbigliamento imposte alle donne – anche alle straniere – il cui simbolo più riconoscibile è l’obbligo di portare il velo nei luoghi pubblici.

La donna 28enne ha detto a Erdebrink: «Mi sono tolta il velo perché sono stanca che il nostro governo mi dica cosa fare con il mio corpo». Ha deciso di unirsi alla protesta mentre stava lavorando, dopo avere visto sui social network la fotografia di un’altra donna che si era tolta il velo nello stesso modo.

Questo genere di proteste era cominciato il 27 dicembre a Teheran, quando una donna – di cui non si conosce con certezza l’identità, ma si pensa abbia 31 anni e un figlio piccolo – era stata la prima a salire su una centralina elettrica e togliersi il velo. La donna era stata arrestata subito dopo e per diverse settimane nessuno aveva più avuto notizie di lei. Domenica l’avvocatessa per i diritti umani Nasrin Sotoudeh aveva però pubblicato un post su Facebook nel quale aveva detto che la donna era stata rilasciata.

In Iran queste proteste sono ancora molto rare, soprattutto perché molte donne temono di essere arrestate dalla polizia religiosa, che controlla che le rigide regole di abbigliamento vengano rispettate. Negli ultimi anni, comunque, ci sono state delle aperture, soprattutto a Teheran, la città più progressista dell’Iran, anche grazie all’azione del governo guidato dal moderato Hassan Rouhani.