Donald Trump parla al telefono con il presidente russo Vladimir Putin nello Studio Ovale, dove sono presenti anche l'ex Capo di gabinetto della Casa Bianca Reince Priebus, il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence e l'ex Capo stratega della Casa Bianca Steve Bannon. Washington D.C., 28 gennaio (Drew Angerer/Getty Images)
  • Mondo
  • mercoledì 3 Gennaio 2018

Trump ha deciso che Steve Bannon “ha perso la testa”

Dopo aver letto che il suo ex capo stratega parla di "tradimento" a proposito degli incontri tra lo staff di Trump e i russi

Donald Trump parla al telefono con il presidente russo Vladimir Putin nello Studio Ovale, dove sono presenti anche l'ex Capo di gabinetto della Casa Bianca Reince Priebus, il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence e l'ex Capo stratega della Casa Bianca Steve Bannon. Washington D.C., 28 gennaio (Drew Angerer/Getty Images)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha diffuso mercoledì una dichiarazione ufficiale durissima nei confronti di Steve Bannon, suo ex capo stratega e ritenuto uno dei responsabili della sua vittoriosa campagna elettorale, che era stato allontanato dalla Casa Bianca lo scorso agosto (Bannon si era fatto una fama come responsabile dell’aggressivo sito di destra Breitbart News). La dichiarazione di Trump segue le anticipazioni di un libro di Michael Wolff di prossima uscita sui rapporti tra Trump e la Russia, per il quale Wolff ha intervistato Bannon: secondo quanto pubblicato mercoledì dal Guardian, Bannon nell’intervista avrebbe definito “traditore” e “antipatriottico” un discusso incontro tra i collaboratori e familiari di Trump e un’avvocata russa per ottenere informazioni compromettenti su Hillary Clinton.

Steve Bannon non ha niente a che fare con me o con la mia Presidenza. Quando è stato licenziato non ha solo perso il proprio lavoro, ma ha anche perso la testa. Steve era un impiegato che aveva lavorato per me dopo che avevo già ottenuto la nomination sconfiggendo diciassette candidati, descritti spesso come la compagine migliore mai riunita dal Partito Repubblicano.
Ora che è fuori, Steve sta imparando che vincere non è così facile come io lo faccio apparire. Steve ha avuto davvero poco a che fare con la nostra storica vittoria, che è stata ottenuta dagli uomini e dalle donne dimenticati di questo paese. Invece Steve ha avuto tutto a che fare con la perdita di un seggio al Senato in Alabama che era stato dei repubblicani per trent’anni. Steve non rappresenta la mia base, ma solo se stesso.

Steve sostiene di essere in guerra con i media, che chiama il partito di opposizione, eppure ha passato tutto il tempo alla Casa Bianca a passare ai media false notizie per presentarsi come più importante di quello che era. È la sola cosa che sa fare bene. Steve è stato raramente in incontri da solo con me e finge di essere stato influente per ingannare un po’ di gente disinformata e senza fonti, che ha aiutato a scrivere libri farlocchi.
Abbiamo molti grandi membri del Congresso e candidati Repubblicani che sostengono il programma di Make America Great Again. Come me, amano gli Stati Uniti d’America e stanno aiutando a riprenderci finalmente il nostro paese e ricostruirlo, piuttosto che cercare solamente di distruggerlo.