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La Cina in un nuovo podcast

Che spiega il progetto con cui Xi Jinping sta diventando "l'uomo più potente del mondo", e tante altre storie del paese

Il presidente cinese Xi Jinping su un grande schermo davanti al traffico a Pechino, il 25 ottobre 2017 (GREG BAKER/AFP/Getty Images)

Il 24 ottobre si è chiuso a Pechino il XIX Congresso del Partito Comunista Cinese, che si tiene ogni cinque anni e ha rafforzato il potere dell’attuale segretario e presidente della Repubblica, Xi Jinping: il quale non è stato semplicemente confermato a capo del Partito per il prossimo quinquennio, ma ha ottenuto che il suo pensiero sul «socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era» venisse inserito nello statuto, una cosa che era accaduta solo coi suoi predecessori Mao Zedong e Deng Xiaoping. Inoltre, tra i membri del Comitato permanente del Politburo (l’organo principale del potere cinese) non è stato nominato alcun suo potenziale successore, il che – secondo gran parte degli osservatori – significherebbe che Xi Jinping abbia intenzione di rimanere al potere oltre i canonici dieci anni riservati storicamente ai leader cinesi.

Il “pensiero” di Xi fa riferimento a una «nuova era» per la Cina e divide la storia recente della Repubblica popolare in due fasi. La prima è quella di Mao Zedong, che, pur con errori considerati da non ripetersi (come la Rivoluzione Culturale, di cui lo stesso Xi è stato vittima da giovane, assieme al padre), ha costituito la fase della riconquista dell’indipendenza e dell’unità da parte della nazione cinese. La seconda, quella di Deng Xiaoping, ha visto la Cina potenziare il proprio sistema economico, allargare il benessere alla popolazione e garantire un’apertura e una crescita che possono definirsi straordinarie.

Ora Xi Jinping vuole fare un passo avanti, e il suo «Sogno Cinese» e il progetto di «rinascita della nazione cinese» riguardano molto da vicino anche gli occidentali. Se da un punto di vista interno, infatti, mirano a sviluppare l’innovazione e il mercato, e a garantire alla popolazione una «moderata prosperità», dal punto di vista internazionale Xi punta a fare della Cina la potenza al centro delle trame geopolitiche ed economiche mondiali (l’Economist ha dedicato al progetto di Xi Jinping la copertina e il titolo “L’uomo più potente del mondo”).

L’esempio più emblematico è la “Nuova Via della Seta”, un progetto faraonico e visionario che prevede di fatto di riscrivere l’ordine geopolitico mondiale. Il piano prevede l’organizzazione di rotte commerciali per mare e per terra che dovranno collegare la Cina all’Asia centrale, al Medio Oriente e all’Europa. Questa serie di tracciati (il riferimento è all’antica “Via della Seta“) coinvolgerebbe 60 Paesi e oltre 4 miliardi di persone, ovvero il 62% della popolazione mondiale. Pechino lo descrive come “un progetto win-win”, da cui ciascuna nazione potrà ricavare vantaggi, nella logica di «una comunità dal destino comune», come l’ha definita Xi Jinping. Le implicazioni geopolitiche del progetto sono molto chiare: chi controllerà gli snodi commerciali fondamentali avrà in mano una larga fetta dell’economia mondiale. E l’Italia è considerata uno snodo principale.

Conoscere i leader cinesi, capire i meccanismi attraverso i quali vengono prese le decisioni politiche rilevanti, analizzare i conflitti all’interno della società cinese (la censura, il rapporto tra le nuove generazioni e il potere, l’ambiente, la crescita economica) e approfondire i progetti internazionali del Celeste Impero (oltre alla “Nuova Via della Seta”, anche l’intervento cinese in Africa) consentono di comprendere meglio una società e un Paese che nei prossimi anni saranno sempre più presenti anche nella nostra vita quotidiana.
È quello che cercano di fare Giada Messetti e Simone Pieranni con “Risciò“, un nuovo podcast prodotto da Piano P, la piattaforma di podcast giornalistici che già ospita tra gli altri “Da Costa a Costa” di Francesco Costa, vicedirettore del Post.

Messetti, sinologa e autrice per radio e tv, e Pieranni, giornalista del Manifesto e fondatore del sito China Files, hanno vissuto entrambi per molto tempo in Cina e l’hanno girata in lungo e in largo. Il loro podcast racconta in modo semplice ma molto accurato la complessità dell’universo cinese, per dare a chiunque gli strumenti per un’analisi approfondita di fatti che non si possono più relegare a curiosità esotiche. La seconda puntata è dedicata appunto al “Sogno Cinese” di Xi Jinping.

Risciò si può ascoltare e scaricare su smartphone e tablet attraverso Apple Podcast e le migliori app per i podcast (Overcast, Pocketcasts, Spreaker), sia per Android sia per iOS. Sul web, attraverso i siti di Spreaker e Piano P.