Paulo Dybala dopo aver sbagliato il rigore contro al Lazio (BERTORELLO/AFP/Getty Images)
  • Sport
  • lunedì 16 Ottobre 2017

Cosa succede alla Juventus

Nelle ultime stagioni spesso è partita male, per poi recuperare e vincere lo Scudetto: ma quest'anno è diverso

Paulo Dybala dopo aver sbagliato il rigore contro al Lazio (BERTORELLO/AFP/Getty Images)

In un campionato importante come quello italiano, stravincere come ha fatto la Juventus negli ultimi sei anni è una condizione straordinaria, che denota una netta superiorità dei vincitori e una netta inferiorità delle rivali. In una situazione di maggiore competitività, è difficile che succeda una cosa del genere. Se la Juventus ha dominato la Serie A per così tanto tempo, in parte è accaduto perché le sue storiche avversarie si sono ritrovate in una fase calante, per non dire problematica, e le squadre che hanno preso il loro posto – Roma e Napoli, per esempio – non erano ancora all’altezza della situazione.

La stagione 2017/2018 però ha probabilmente segnato l’avvicinamento della Serie A a una situazione di maggior competitività. La Juventus è sempre la squadra migliore sulla carta, ma alcuni suoi giocatori sono in età avanzata e in estate ha venduto il suo miglior difensore, senza sostituirlo. Il Napoli è cresciuto moltissimo e sembra aver raggiunto l’apice del progetto iniziato tre anni fa con l’ingaggio dell’allenatore Maurizio Sarri. L’Inter ha leggermente migliorato la sua rosa rispetto all’anno scorso, ma soprattutto non ha fatto pasticci nella gestione tecnica della squadra, e l’ha affidata a uno dei migliori allenatori italiani. Il Milan, anche se sta faticando, ha indubbiamente una squadra più competitiva dell’anno scorso, con ampi margini di crescita. Anche la Lazio continua a migliorare e solo la Roma non sembra essersi mossa più di tanto dai suoi livelli negli anni precedenti.

Considerando il generale miglioramento della avversarie, quest’anno la Juventus non avrà vita facile come l’ha avuta fin qui. Si è potuto vedere nella sconfitta di sabato sera contro la Lazio, arrivata in casa, dove non perdeva da più di due anni, e tre mesi dopo la sconfitta nella finale di Supercoppa, sempre contro la Lazio. Nell’anticipo di sabato sera si sono notate principalmente tre cose: la scarsa condizione atletica di alcuni titolari, i problemi di giocatori che in passato erano stati spesso decisivi e una maggior vulnerabilità in difesa.

I problemi di condizione a inizio stagione sono una cosa che la Juventus è ormai abituata ad affrontare. Siccome la stagione è molto lunga e la squadra deve giocare in tre competizioni sempre ad alto livello, e siccome non è possibile avere una condizione atletica ottimale per 9 o 10 mesi, la prima parte di stagione viene in qualche modo “sacrificata”. In quasi tutte le ultime stagioni in cui poi ha vinto lo Scudetto, la Juventus di Allegri ha passato dei periodi complicati fra ottobre e dicembre, salvo poi riprendersi e recuperare tutto nella seconda parte di stagione. Quest’anno questo sarà più difficile, perché le dirette avversarie si sono fatte trovare più preparate e la squadra è cambiata parecchio.

Per quanto riguarda la difesa, è probabile che la Juventus abbia già messo in conto di prendere più gol dell’anno passato, ma in compenso ha aumentato la sua forza nel reparto offensivo. Gli attaccanti, tuttavia, stanno passando un periodo estremamente negativo. Higuain sta sbagliando moltissimo, come forse non gli era mai capitato in carriera. La sua forma fisica non è ideale da tempo, ma un giocatore con le sue qualità tecniche rimane sempre potenzialmente decisivo, soprattutto in campionato. C’è poi Dybala, che nelle ultime due partite ha sbagliato due rigori e colpito due pali: sfortuna o scarsa concentrazione, al massimo, ma parliamo sempre di uno dei più grandi talenti del calcio mondiale in grado di segnare contro qualsiasi avversario.

Infine, la Juventus di quest’anno è una squadra diversa dall’anno scorso, con tanti giocatori che ancora devono trovare un loro posto in squadra, come Douglas Costa e Bernardeschi, per citarne due. A questo si aggiunge il modo di allenare di Allegri, il quale ha bisogno di tempo per capire quale sia il miglior sistema per far giocare la squadra. Il pareggio con l’Atalanta e la sconfitta contro la Lazio hanno riportato la Juventus e i suoi tifosi con i piedi per terra. Ci sono dei problemi da risolvere e ci sarà bisogno di tempo per migliorare: ma il campionato è lungo e la squadra rimane, sulla carta, la favorita in Serie A.