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  • domenica 3 settembre 2017

La Corea del Nord dice di avere fatto il suo sesto test nucleare

Secondo il regime è stata fatta esplodere una bomba all'idrogeno, anche se gli osservatori hanno dubbi: ma il terremoto provocato è stato molto più forte dei precedenti

Una televisione trasmette le notizie sul test nucleare nordcoreano a Seul, in Corea del Sud. (AP Photo/Ahn Young-joon)

La Corea del Nord ha annunciato di aver condotto con “completo successo” il test di una bomba all’idrogeno in grado di essere montata su un missile balistico internazionale, confermando che il terremoto rilevato nella notte tra sabato e domenica, di magnitudo compresa tra 5,6 e 6,3 e con epicentro nel nord ovest del paese, è stato causato da un test nucleare, come avevano già sostenuto funzionari militari sudcoreani e il ministro degli Esteri giapponese. La natura della bomba non è però sicura, visto che non ci sono conferme indipendenti sul fatto che il regime di Kim Jong-un abbia realmente sviluppato una bomba all’idrogeno. Quello di stanotte è stato il sesto test nucleare condotto dalla Corea del Nord, e l’esplosione, secondo l’agenzia meteorologica sudcoreana, ha liberato una quantità di energia pari a 50-60 chilotoni, cioè dalle 5 alle 6 volte maggiore di quella dell’ultimo test, avvenuto un anno fa.

La scossa di terremoto artificiale è avvenuta intorno alle 12.36 ora locale (le 5.36 in Italia), con epicentro a Punggye-ri, nel nord ovest della Corea del Nord, il sito dove erano stati condotti anche i precedenti test nucleari. Subito dopo il terremoto – che secondo le misurazioni della Corea del Sud era di magnitudo 5,6, mentre secondo lo United States Geological Survey era di 6,3 – osservatori e autorità hanno ipotizzato che potesse essere stato causato da un nuovo test nucleare, e le prime conferme non ufficiali sono arrivate poco dopo.

L’ultimo test nucleare della Corea del Nord era avvenuto nel settembre del 2016: a differenza dei test missilistici, quelli nucleari prevedono concretamente l’esplosione di una testata, e non il lancio del missile che dovrebbe trasportarla, vuoto. L’ultimo test missilistico nordcoreano era avvenuto soltanto martedì scorso. E poche ore prima del test nucleare, l’agenzia di stampa statale nordcoreana aveva diffuso delle foto del dittatore Kim Jong-un vicino a quella che era descritta come una bomba all’idrogeno che poteva essere montata sui missili intercontinentali: non ci sono comunque prove che dimostrino che la Corea del Nord l’abbia davvero sviluppata. Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia hanno condannato il test della Corea del Nord, con formule simili. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto, in una serie di tweet: «La Corea del Nord ha condotto un grande test nucleare. Le sue parole e azioni continuano a essere molto ostili e pericolose per gli Stati Uniti. La Corea del Nord è uno “stato canaglia”, che è diventato una grande minaccia e imbarazzo per la Cina, che sta provando ad aiutare ma con pochi successi. La Corea del Sud sta scoprendo, come le avevo detto, che le loro parole concilianti verso la Corea del Nord non funzioneranno, capiscono soltanto una cosa».

Kim Jung Un
La foto, diffusa dall’agenzia di stampa nordcoreana, che mostra Kim Jong-un insieme a quella che il regime dice essere una bomba all’idrogeno che può essere montata su un missile balistico intercontinentale. (Korean Central News Agency/Korea News Service via AP)

Il terremoto è stato descritto dall’agenzia cinese che si occupa della misurazione sismica come una “sospetta esplosione”, e se la misurazione dello USGS fosse corretta, sarebbe il test nucleare più potente mai condotto dalla Corea del Nord. L’ultimo aveva infatti provocato una scossa di magnitudo 5,2. I test nucleari condotti in precedenza dalla Corea del Nord erano avvenuti nel 2006, nel 2009, nel 2013 e nel 2016, a gennaio e a settembre (Kim Jong-un è il leader della Corea del Nord dal dicembre 2011: ha ordinato quindi tre dei cinque test nucleari realizzati finora). I primi tre erano stati test su bombe atomiche, cioè il tipo di arma nucleare che viene fabbricata sfruttando una reazione di fissione di uranio o plutonio, mentre il governo nordcoreano aveva detto che il quarto test, quello condotto nel gennaio 2016, fosse stato condotto usando una bomba a idrogeno, chiamata anche bomba termonucleare o bomba H: a differenza della bomba atomica, la bomba a idrogeno è molto più potente e sfrutta il processo di fusione e fissione tra atomi di idrogeno.

Molti esperti erano però stati scettici sulla rivendicazione della Corea del Nord di avere sviluppato la bomba all’idrogeno. In molti ritengono però che il regime possa avere una bomba atomica molto potente – l’ultima testata ha sviluppato una potenza pari a quella di Hiroshima – in grado di sviluppare un’esplosione superiore al normale, anche se non potente come quella all’idrogeno. Bruce Bennet, analista consultato da BBC, ha detto che la magnitudo di 6,3 indica un’esplosione di «un’arma molto grande, molto più grande. Non è ancora una bomba all’idrogeno, ma è sicuramente molto più vicina di quanto abbiano mai fatto finora». Non si hanno informazioni attendibili invece sullo stato dei test della testata miniaturizzata, cioè la testata nucleare sufficientemente piccola da poter essere posizionata dentro un missile: il governo nordcoreano dice di averla usato sia nel test del 2013 sia in quelli del 2016, e ieri ha sostenuto che la nuova bomba all’idrogeno rientrava in questa tipologia.

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