Grace Mugabe, la moglie del presidente dello Zimbabwe, il 29 luglio 2017 durante un comizio (AP Photo/Tsvangirayi Mukwazhi, File)
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  • giovedì 17 Agosto 2017

La moglie di Mugabe è accusata di aver picchiato una modella in Sudafrica

La modella si trovava in un hotel coi suoi figli, ma non è chiaro perché Mugabe l'abbia aggredita e nemmeno se abbia l'immunità diplomatica

Grace Mugabe, la moglie del presidente dello Zimbabwe, il 29 luglio 2017 durante un comizio (AP Photo/Tsvangirayi Mukwazhi, File)

Grace Mugabe, la moglie del presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, è accusata di aver aggredito la modella sudafricana Gabriella Engels in un hotel di lusso di Johannesburg. Lo Zimbabwe ha chiesto che le sia concessa l’immunità diplomatica e il Sudafrica ha aumentato i controlli di sicurezza alle frontiere per evitare che esca dal paese: la polizia ha emesso un “allarme rosso” in merito.

Secondo quanto riferito da Engels, che ha 20 anni, l’aggressione sarebbe avvenuta domenica scorsa, quando Grace Mugabe è entrata nella stanza del Capital 20 West Hotel in cui la modella si trovava insieme ai due figli di Grace e Robert Mugabe – Robert Mugabe Jr., che ha 25 anni, e Chatunga Mugabe, che ne ha 21 – e alcuni suoi amici. Engels ha pubblicato su Twitter una fotografia che mostra una delle ferite che Mugabe le avrebbe inflitto, usando un cavo elettrico. Nel comunicato della polizia sudafricana sulla richiesta di immunità, si dice che Mugabe si trova ancora in Sudafrica, contrariamente a quanto detto da alcuni funzionari dello Zimbabwe dopo che Mugabe non si era presentata per difendersi dalle accuse.

In questo tweet Engels ha scritto di avere altre ferite dietro la testa:

Engels ha raccontato ai giornalisti: «Quando Grace è entrata non sapevo chi fosse. È arrivata con una prolunga e ha cominciato a usarla per picchiarmi. È impazzita e ha continuato a colpirmi con la spina elettrica, ancora e ancora. Non capivo cosa stesse succedendo, sono stata presa di sorpresa. Ho dovuto strisciare fuori dalla stanza prima di poter scappare». Engels ha detto che l’aggressione è avvenuta davanti a dieci guardie del corpo di Mugabe, che sono rimaste immobili, e che non ha reagito all’aggressione colpendo Mugabe. I motivi dell’aggressione non sono noti: Engels ha detto che Mugabe l’avrebbe accusata di vivere con i suoi figli, che abitano in Sudafrica e sono noti nel paese per il loro stile di vita sfarzoso. Engels ha detto ai giornali di non avere una relazione con i due uomini e di non essere una prostituta. Lei e sua madre hanno scelto come avvocato Gerrie Nel, l’ex pubblico ministero che si era occupato del caso di Oscar Pistorius. In una conferenza stampa Nel ha detto che alla famiglia Engels è stato offerto del denaro – rifiutato – per far cadere le accuse.

Dopo che Engels è andata a denunciare Mugabe lunedì mattina, la polizia sudafricana ha diffuso un comunicato che diceva che il caso sarebbe stato «esaminato secondo il sistema legale», probabilmente per evitare un conflitto diplomatico con lo Zimbabwe. Nei giorni scorsi c’è stata un po’ di confusione su dove si trovasse Grace Mugabe e se si trovasse in Sudafrica con un passaporto diplomatico: una fonte dell’agenzia di stampa Reuters nell’intelligence zimbabwiana aveva detto che Mugabe non stava viaggiando con il passaporto diplomatico. Sulla presenza di Mugabe in Sudafrica invece sono state dette cose contraddittorie: martedì il ministro della Polizia sudafricano Fikile Mbalula ha detto che si era consegnata alle autorità ed era attesa in tribunale, ma poi Mugabe non si è presentata all’udienza. Lo stesso giorno un funzionario zimbabwiano rimasto anonimo ha detto a Reuters che Mugabe era tornata ad Harare, nello Zimbabwe. Un secondo funzionario aveva detto la stessa cosa, che ora è stata negata dalle autorità sudafricane, e aveva accusato i giornali di aver organizzato un complotto per danneggiare la reputazione della famiglia di Mugabe.

L’immunità diplomatica è un privilegio riservato ai capi di stato, ad alcuni politici e ai diplomatici che prevede che chi la detiene non possa essere arrestato o indagato in un paese straniero e spesso è allargata ai famigliari di capi di stato e diplomatici; è regolata dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, che sia lo Zimbabwe che il Sudafrica hanno sottoscritto, ed è garantita dal possesso del passaporto diplomatico. In questo caso però non è sicuro che possa essere applicata perché vale solo nel caso in cui la persona che ce l’ha si trovi nel paese straniero per conto del paese che gliel’ha concessa. Infatti il primo comma dell’articolo 31 della Convenzione di Vienna dice:

L’agente diplomatico gode dell’immunità dalla giurisdizione penale dello Stato accreditatario. Esso gode del pari dell’immunità dalla giurisdizione civile e amministrativa dello stesso, salvo si tratti di:

a. azione reale circa un immobile privato situato sul territorio dello Stato accreditatario, purché l’agente diplomatico non lo possegga per conto dello Stato accreditante ai fini della missione;

b. azione circa una successione cui l’agente diplomatico partecipi privatamente, e non in nome dello Stato accreditante, come esecutore testamentario, amministratore, erede o legatario;

c. azione circa un’attività professionale o commerciale qualsiasi, esercitata dall’agente diplomatico fuori delle sue funzioni ufficiali nello Stato accreditatario.

Grace Mugabe si trovava in Sudafrica per sottoporsi a cure mediche per una ferita alla caviglia che si è fatta in un incidente stradale a luglio. Ma visto che nel corso di questa settimana è previsto che partecipi a una conferenza della Comunità di sviluppo dell’Africa meridionale (SADC) insieme al marito, è possibile che sostenga di essere in Sudafrica per questioni ufficiali e di essere semplicemente arrivata un po’ in anticipo. In un comunicato Alleanza Democratica, il principale partito d’opposizione sudafricano, ha detto che Mugabe avrebbe dovuto chiedere l’immunità diplomatica prima di entrare in Sudafrica e ha chiesto che venga arrestata. Ieri Fikile Mbalula ha detto di stare aspettando le indicazioni del dipartimento governativo che si occupa delle relazioni internazionali per decidere cosa fare. La polizia non ha emesso nessun mandato perché non sa ancora se Grace Mugabe abbia l’immunità diplomatica.

Anche se Mugabe dovesse essere protetta dall’immunità diplomatica, il Sudafrica potrebbe dichiararla “persona non grata” (Mugabe e il marito hanno già questo status nell’Unione Europea e negli Stati Uniti per le violazioni dei diritti umani commesse dal regime di Mugabe) e farla espellere dal paese. In teoria lo Zimbabwe potrebbe revocare la sua immunità diplomatica, ma è impossibile che questo succeda visto il suo status nel paese, che di fatto è retto da un regime dittatoriale. Non sarebbe la prima volta che Grace Mugabe viene protetta dall’immunità diplomatica: nel 2009 un fotografo britannico l’accusò di avergli dato dei pugni in faccia per averla fotografata a Hong Kong, ma non fu indagata perché la Cina le concesse l’immunità.

Robert Mugabe, che ha 93 anni, governa lo Zimbabwe dalla sua indipendenza nel 1980 ed è il più anziano capo di stato del mondo: non ha mai nominato il proprio successore, ma si pensa che sarà proprio la moglie a succedergli, visto che partecipa molto alla vita politica del paese.