Stefano Pioli sul campo dell'Artemio Franchi di Firenze il giorno della sua presentazione (LaPresse)
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  • domenica 23 luglio 2017

Che ne è della Fiorentina?

Nelle ultime settimane la squadra — messa in vendita a giugno — è stata praticamente smantellata, e i pochi giocatori forti rimasti potrebbero andarsene presto

Stefano Pioli sul campo dell'Artemio Franchi di Firenze il giorno della sua presentazione (LaPresse)

Negli ultimi giorni una delle gag ricorrenti fra chi commenta i trasferimenti del calciomercato su Twitter è stata quella di pubblicare la foto di un campo vuoto con la didascalia “ecco la formazione dell’anno prossimo della Fiorentina”, o una cosa del genere.

Nelle ultime settimane, infatti, la Fiorentina ha praticamente smantellato la propria rosa. Da quando a fine giugno è stata messa ufficialmente in vendita dalla famiglia Della Valle, proprietaria del club dal 2002, ha lasciato andare l’allenatore Paulo Sousa — la cui partenza era però certa da tempo — e perso quasi tutti i suoi giocatori più forti, quelli che l’avevano resa una squadra da metà alta della classifica. Se ne sono andati il capitano, due dei suoi centrocampisti più forti e il suo talento più promettente. Entro la fine del mercato se ne andranno anche il portiere, il centravanti titolare e probabilmente anche uno dei due centrocampisti di un certo livello rimasti in rosa. I giocatori ceduti sono stati rimpiazzati nel numero ma non nella qualità. La dirigenza ha garantito che verranno acquistati altri giocatori, più forti ed esperti di quelli arrivati finora, ma molti tifosi non sembrano crederci troppo e contestano da giorni la proprietà.

Lo scorso 26 giugno la famiglia Della Valle aveva fatto sapere di essere disposta a vendere il club, citando come principale motivazione l’insoddisfazione di gran parte della tifoseria per la gestione della società. Gli investimenti dei Della Valle erano calati sensibilmente già la scorsa estate, quando se ne andarono da Firenze una ventina di giocatori in tutto, tra titolari, riserve e giovani, e la società incassò circa 30 milioni di euro. Per sistemare la squadra ne spese 15 e, come sta facendo quest’anno, comprò soprattutto riserve da club esteri e giovani abbastanza promettenti ma non ancora pronti per far parte di una rosa di Serie A.

Ora la squadra si fonda in parte proprio sugli acquisti dell’anno scorso — considerati di seconda fascia — e sta introducendo in prima squadra molti giovani. All’inizio del mercato ha venduto il proprio capitano, il difensore argentino Gonzalo Rodriguez, il quale ha lasciato la squadra dopo cinque anni facendo scadere il suo contratto dopo un litigio con la società (che ha accusato di non avergli offerto il rinnovo). Poi ha ceduto il trequartista sloveno Josip Ilicic all’Atalanta per circa 5 milioni di euro e soprattutto Borja Valero all’Inter. Nelle ultime stagioni Borja Valero era stato il giocatore più importante della Fiorentina e uno dei migliori centrocampisti della Serie A. È stato ceduto all’Inter per 6 milioni di euro dopo aver avuto dei diverbi con la dirigenza, come Rodriguez. L’ultima cessione (non ancora ufficiale, ma data per certa) è stata quella di Federico Bernardeschi, uno dei giovani esterni d’attacco più talentuosi in circolazione, venduto per circa 40 milioni di euro alla Juventus, cosa che ha aumentato notevolmente le critiche dei tifosi per via della vecchia e sentita rivalità fra le due squadre.

Il portiere romeno Ciprian Tătărușanu è già stato rimpiazzato nella formazione titolare dall’italiano Marco Sportiello, e con ogni probabilità verrà venduto all’estero. Questa settimana il terzino Hrvoje Milic, una ventina di presenze nella passata stagione, ha lasciato il ritiro estivo di Moena per andare a firmare con l’Olympiakos. Infine, secondo molti giornali sportivi, il passaggio all’Inter del centrocampista uruguaiano Matias Vecino dovrebbe essere ufficializzato nelle prossime ora per una cifra vicina ai 20 milioni. Per Milan Badelj, che per come stanno le cose ora è il giocatore più importante rimasto in squadra, si parla di un trasferimento da almeno un anno mentre l’attaccante croato Nikola Kalinic ha espresso chiaramente la sua intenzione di lasciare la Fiorentina, ma dovrà aspettare le scelte del Milan, a cui il giocatore è stato associato più volte.

L’allenatore per la nuova stagione è Stefano Pioli, il quale è stato informato per tempo della situazione “di stallo” in cui si trova la società. Di conseguenza non è mai stato polemico e si è limitato a dire più volte che gli farebbe comodo avere una rosa completa prima dell’inizio delle competizioni ufficiali. Inoltre, è stato proprio Pioli ad annunciare la nomina a capitano di Davide Astori, a Firenze da due anni, che insieme a Nenad Tomovic, Federico Chiesa e Riccardo Saponara, anche loro certi di rimanere alla Fiorentina, saranno gli elementi fondamentali della formazione titolare.

Nel ritiro di Moena, dove la Fiorentina ha svolto la parte più grossa della preparazione estiva, la squadra si è allenata e ha giocato le prime amichevoli con i giocatori a sua disposizione. Si sono fatti notare in particolar modo i più giovani: Ianis Hagi, figlio dell’ex calciatore romeno Gheorghe Hagi, il terzino serbo Nikola Milenković, comprato dal Partizan Belgrado per poco più di 5 milioni, e l’esterno d’attacco norvegese Rafik Zekhnini. Tutti giocatori considerati acerbi, che non garantiscono alcuna certezza, così come Victor Hugo, Bruno Gaspar, Sebastián Cristóforo e Maximiliano Olivera, comprati o riscattati di recente, che avranno bisogno di tempo per inserirsi nella squadra e adattarsi al calcio italiano. Per ora il direttore sportivo Pantaleo Corvino sta lavorando a due nuovi acquisti, che dovrebbero essere il centrocampista francese Valentin Eysseric, dal Nizza, e il connazionale Jordan Veretout, dall’Aston Villa, per i quali però manca ancora l’ufficialità.

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