La Lotte World Tower di Seul, il 13 marzo 2017 (SeongJoon Cho — Bloomberg)
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  • giovedì 30 marzo 2017

A Seul hanno tirato su un grattacielo, tra un mare di guai

La Lotte World Tower è il quinto palazzo più alto del mondo, ma l'apertura è stata rinviata e la società che l'ha costruito è in difficoltà

di Bruce Einhorn e Sohee Kim - Bloomberg
La Lotte World Tower di Seul, il 13 marzo 2017 (SeongJoon Cho — Bloomberg)

Il punto di osservazione con la pavimentazione di vetro che si trova a 118 piani di altezza nel cielo di Seul non è per i deboli di cuore. Dopo quasi sette anni di progettazione e una spesa di 3,3 miliardi di euro, Lotte Group – un conglomerato di società con sede in Corea del Sud e Giappone che opera in diversi settori, dalla lavorazione alimentare ai servizi finanziari – si prepara a inaugurare la sua Lotte World Tower al pubblico. Il grattacielo può vantare alcuni servizi da record: il pavimento di vetro più alto in cima a un edificio e la piscina più alta al mondo. L’inaugurazione, però, non potrebbe arrivare in un periodo peggiore per Lotte, una società da 75 miliardi di euro di ricavi che potrebbe essere l’ultima vittima della cosiddetta “maledizione dei grattacieli”. Il 94enne fondatore di Lotte e tre dei suoi figli, infatti, sono accusati di corruzione; intanto i negozi della società sono al centro della rappresaglia dei clienti cinesi per l’installazione di un sistema di difesa anti-missile statunitense su un terreno donato da Lotte.

«In termini di vulnerabilità, Lotte è nella peggiore condizione possibile», ha detto Andrew Gilholm, responsabile e direttore delle analisi per la Grande Cina e il nord dell’Asia di Control Risks a Shanghai, «operando in settori molto esposti». Per la Corea del Sud, che sta attraversando una crisi politica ed economica, è un’altra cattiva notizia. La presidente sudcoreana Park Geun-hye è stata rimossa dall’incarico con una procedura di impeachment per via di uno scandalo sulla corruzione che ha generato circa 40 capi d’accusa ed è stata interrogata dai procuratori per la prima volta dopo aver perso l’immunità. L’indagine ha coinvolto anche Jay Y. Lee, il capo di Samsung, la più grande società del paese. Il miliardario è stato arrestato dopo essere stato accusato di corruzione, negando però di aver commesso reati. L’anno scorso quella che in passato è stata la più grande società di trasporto di container del paese, Hanjin Shipping, ha dichiarato fallimento, mentre il 15 marzo Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering, l’azienda produttrice di navi più grande del mondo, ha annunciato il quarto anno consecutivo di perdite. «La Corea del Sud sta senza dubbio affrontando molte difficoltà sia a livello nazionale che estero», ha detto Emily Dabbs, economista di Moody’s Analytics a Sydney, «l’anno prossimo ci sarà un contesto di bassa crescita nel paese».

Il legame tra grattacieli da record e difficoltà economiche non è una novità, ha detto Andrew Lawrence, fondatore di Oculus Research Asia e creatore dello Skyscraper Index. L’Empire State Building di New York fu inaugurato durante la Grande depressione, i lavori per le Petronas Towers in Malesia furono completati durante la crisi finanziaria asiatica a fine anni Novanta, mentre il Burj Khalifa di Dubai aprì nel 2010 nel periodo del crollo mercato immobiliare della regione. «La maggior parte dei grattacieli viene progettata durante una fase di ciclo economico positivo e completata durante la recessione, cosa che mette grande pressione sulle società che li costruiscono», ha detto Lawrence, che nel 1999 ideò un indice degli edifici più alti del mondo. La relazione tra grattacieli e recessione economica è stata soprannominata “la maledizione dei grattacieli” da Mark Thornton, socio del Mises Institute di Auburn, in Alabama. La torre di 123 piani di Lotte ha sperimentato un po’ di questa sfortuna lunedì, quando la società ha detto che l’apertura del punto di osservazione del grattacielo, in programma per il 22 marzo, sarebbe stata posticipata a non prima del 3 aprile per via di un malfunzionamento dell’ascensore.

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La Lotte World Tower, ancora in costruzione, nel settembre 2015 (ED JONES/AFP/Getty Images)

La Corea del Sud, in generale, sta attraversando una fase di rallentamento economico. L’anno scorso il reddito delle famiglie è cresciuto al tasso più lento mai registrato, aumentando dello 0,6 per cento. I consumi sono calati per la prima volta, diminuendo dello 0,5 per cento. Stando a uno studio di Bloomberg News, quest’anno il PIL del paese crescerà del 2,5 per cento, il tasso più basso dal 2012.

La ritorsione della Cina per la vicenda del sistema missilistico aggraverà i problemi di Lotte, in un momento in cui la società è particolarmente vulnerabile. La maggior parte dei negozi Lotte Smart della società in Cina sono chiusi per presunte violazioni della sicurezza, mentre le autorità cinesi hanno ordinato alla fabbrica aperta in collaborazione con l’azienda di cioccolato americana Hershey a Shanghai di sospendere la produzione per un mese. «Questi problemi hanno spinto Lotte verso la peggiore crisi di sempre», ha detto Bruce Lee, CEO di Zebra Investment Management a Seul.

Lotte ha diverse difficoltà anche in Corea del Sud. Il 20 marzo il presidente del gruppo, Shin Dong-bin, e tre suoi familiari sono stati processati per delle accuse che vanno dall’appropriazione indebita alla violazione degli obblighi fiduciari per un totale di circa 280 miliardi di won (circa 231 milioni di euro). Tra gli imputati c’è l’anziano fondatore della società, Shin Kyuk-ho, che fu il primo a proporre il progetto del Lotte World Tower trent’anni fa. I membri della famiglia negano di aver commesso i reati di cui sono accusati. L’ex vicepresidente del gruppo, Lee In-won, è stato trovato morto ad agosto, qualche ora prima di essere interrogato dai procuratori che indagavano su presunti fondi illeciti, appropriazione indebita ed evasione fiscale nel gruppo. Il tribunale ha fissato per il 27 marzo un’udienza con Shin Dong-bin e i dirigenti di Lotte durante il processo, che potrebbe andare avanti per mesi prima di raggiungere un verdetto. In futuro verrà fissata una data per un’udienza con altri membri della famiglia.

Mentre i problemi giuridici proseguono, il governo sudcoreano sta cercando di aiutare Lotte. Il 20 marzo Kang Myung-soo, direttore generale dell’ufficio di cooperazione commerciale del ministero del Commercio ha detto che il ministro del Commercio ha sollevato la questione della ritorsione cinese contro il turismo e il settore delle vendite al dettaglio presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Nel breve periodo, tuttavia, le ripercussioni economiche potrebbero peggiorare, dal momento che la capacità di Lotte e di altre società sudcoreane di resistere alle pressioni cinesi è limitata. La Cina ha detto che lo scudo missilistico chiamato Thaad spezzerà l’equilibrio strategico nella regione e ne ha chiesto il ritiro. «Non è finita qui», ha detto Gilholm, «la posizione della Cina è davvero molto, molto chiara e il paese non ha ottenuto quello che vuole».

© 2017 – Bloomberg

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